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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità e cambiamenti positivi alimentate dai tagli e redistribuzione

Tagli alle pensioni e contributi di solidarietà non solo interventi negativi: potrebbero arrivare anche possibili forme di uscita flessibile




Tagli alle pensioni d’oro, contributo di solidarietà, revisione delle pensioni di guerra e reversibilità, in base alle fasce di reddito: si discute ormai da mesi su come cambiare la riforma pensioni, ma le novità son in costante evoluzione. Le possibilità di pensioni di vecchiaia anticipate e flessibili stanno cedendo il posto a tagli che potrebbero portare nuovi risparmi allo Stato, magari da sommare a quegli 80 miliardi di euro che la riforma Fornero garantisce, che, in base all’andamento economico, potrebbero poi essere riutilizzati proprio per permettere uscite anticipate.

I tagli, dunque, e il temuto contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, che dovrebbe toccare quelle superiori ai tre mila euro, potrebbero dunque produrre effetti anche positivi, anche se le ipotesi di modifica alle pensioni allo studio del governo sono soprattutto quelle che prevedono penalizzazioni o a costo zero.

Ne sono un esempio l’uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi ma penalizzazioni calcolate in base a quanti anni in anticipo di lascia rispetto alla soglia dei 66. Ne è un esempio il sistema contributivo, che dovrebbe essere discusso con la riforma della P.A. domani (forse) in Aula e al momento ritenuto il meccanismo di uscita anticipata migliore.

E il motivo è presto spiegato: questo sistema, fino a quest’anno in vigore solo per le donne, permette di uscire prima a 57 anni per i lavoratori dipendenti e 58 anni per gli autonomi con 35 anni di contributi ma accettando di calcolare interamente la pensione con sistema contributivo appunto, ricevendo un assegno ridotto di circa il 25-30%, il che significherebbe che, a lungo andare, lo Stato riuscirebbe ad accumulare risparmi, per cui si tratta di un meccanismo che pur permettendo un’uscita anticipata dal lavoro, non costerebbe nulla.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il