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Indulto e Amnistia: Decreto Svuota Carceri, misure e novità ufficiali per detenuti approvate alla Camera

Via libera dalla Camera al decreto legge carceri: misure previste e commenti. Per il M5S: “Non possiamo che definirlo un indulto continuo”. Cosa cambia




Via libera dalla Camera al decreto legge carceri con rimedi risarcitori per detenuti che hanno subito un trattamento in violazione dei diritti umani. Il decreto prevede risarcimenti per i detenuti soggetti che hanno vissuto in carcere in condizioni disumane e degradanti di 8 euro per ogni giornata in cui si è subito il pregiudizio. La richiesta di risarcimento deve essere presentata entro 6 mesi dalla fine della detenzione e da qui al 2016 per i risarcimenti saranno disponibili 20,3 milioni di euro; divieto di custodia cautelare in carcere in caso di pena non superiore ai 3 anni, norma che però non vale per i delitti ad elevata pericolosità sociale, come stalking, maltrattamenti in famiglia, mafia e terrorismo, rapina, furto in abitazione; divieto di carcere preventivo e domiciliari nei processi che si concluderanno con la sospensione condizionale della pena; benefici per gli under 25 con pene detentive e alternative o misure cautelari.

Previsto anche un aumento dei posti dell’organico della Polizia penitenziaria; il decreto prevede anche che i giudici di sorveglianza debbano informare, in caso di provvedimenti su detenuti in Italia e condannati da tribunali o Corti penali internazionali, il ministro della Giustizia presentando relativa documentazione e che quest’ultimo informi il ministro degli Affari esteri.

“Una follia da repubblica delle banane. Un paese che dà la paghetta ai criminali non è un paese nè normale, nè civile”, ha commentato il deputato leghista Nicola Molteni. Per il Movimento 5 Stelle: “Quattro provvedimenti 'svuotacarceri' in un anno, non possiamo che definirlo un indulto continuo, senza fine. Non si tutelano i carcerati, la polizia penitenziaria e soprattutto i cittadini”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il