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Pensioni precoci e usuranti riforma Governo Renzi: novità della settimana aggiornate

Quando potrebbero arrivare interventi sulle pensioni per uscite anticipate per precoci e usuranti? Lunedì primo passo con voto emendamento Quota 96




Dovrebbe arrivare lunedì l’approvazione dell’emendamento per i Quota 96, con l’inizio della discussione in Aula della riforma della P.A. e i suoi emendamenti sui prepensionamenti, e se tutto andasse come previsto qualcosa inizierebbe a cambiare nella strada di modifica alle pensioni. Intervenire sulle legge Fornero con  la soluzione per i Quota 96 sarebbe la prima modifica al sistema pensionistico attuale, l’inizio di quel cambiamento auspicato da tutti, premier Renzi in prima fila, ma che a tatti sembra piuttosto difficile.

Per riuscire a cambiare le cose, da mesi si stanno studiando quelle che potrebbero essere le soluzioni migliori, da meccanismi sostenibili economicamente per permettere l’uscita anticipata ad alcuni lavoratori, soprattutto precoci e usuranti, a sistemi a costo zero, come prestito pensionistico e sistema contributivo. Eppure, mentre dall’esecutivo si attendono risposte in merito, e forse si attende la prossima Legge di Stabilità, i sindacati tornano a ribadire la necessità di intervenire sul sistema pensioni, per sostenere contemporaneamente l’occupazione, e le regioni iniziano a muoversi da sole con iniziative e decisioni proprio.

E così, mentre la Lombardia si prepara ad indire un nuovo referendum per chiedere la completa cancellazione della riforma Fornero, il presidente della regione Sicilia Crocetta ha approvato il prepensionamento con le vecchie regole per i dipendenti regionali e sta lavorando alla definizione di un prelievo di solidarietà per le pensioni, anticipando concretamente, insomma, le mosse del governo.

Insieme a piani flessibili, infatti, dal Ministero dell’Economia, negli ultimi giorni, sarebbero trapelate indiscrezioni secondo cui si starebbe lavorando anche a nuovi tagli sulle pensioni, alla revisione delle pensioni di guerra, nonché sembra sia inserito nel dossier del Commissario Cottarelli della seconda fase di spending review il contributo di solidarietà sulle pensioni che superino i 3mila euro mensili.  I tagli e i prelievi sulle pensioni d’oro servirebbero non solo per continuare a sostenere il bonus degli 80 euro in più in busta paga ma anche per finanziarie poi le uscite anticipate per tutti, uomini e donne, dipendenti pubblici e privati.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il