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Quota 96: due settimana fondamentali. Commissione Bilancio lunedì, poi voto Camera e Senato in Riforma Pubblica Amministrazione

Lunedì voto su Quota 96 ma timori degli interessati per probabile presenza del ministro dell’Economia: situazione e previsioni




Dopo settimane di attesa, finalmente lunedì potrebbe muoversi qualcosa per le pensioni dei Quota 96 scuola. Potrebbe arrivare infatti il voto sull’emendamento che manda in pensione i 4mila docenti in attesa di congedo da più di due anni ormai. A confermare questa possibilità il post apparso su Twitter del presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia, che rispondendo ad un utente ha scritto: ‘#Quota96Scuola sarà risolta in riforma Madia. Entro lunedì Affari Cost. e Bilancio si saranno espresse, poi largo ai giovani’. Si attendono, dunque, notizie positive ma la certezza del loro futuro arriverà solo al termine della discussione del Dl sulla Pubblica Amministrazione.

Boccia ha, dunque, fatto sapere che lunedì prossimo si pronuncerà la Commissione Affari Costituzionali e Bilancio, poi l’emendamento passerà al voto di Camera e Senato. Ma, come si legge su Facebook, nel gruppo dei Quota 96, ‘per lunedì 28 in Commissione Bilancio, c’è qualche timore, essendo presente il Ministero dell'Economia e delle Finanze, o per lui, il suo sottosegretario. Superati questi due passaggi di estrema salita, la vetta dovrebbe essere vicina!’.

Se dovesse passare così come formulato fino ad oggi, nonostante la possibilità di pensione, gli interessati di Quota 96 riceverebbero il Tfr solo fra due o quattro anni,cioè a raggiungimento dei requisiti pensionistici imposti dalla legge Fornero.

Altra questione, quella del calcolo degli ultimi due anni di contributi versati, che sarebbero conteggiati per la pensione finale ma in  maniera parziale. Al danno, dunque, come si suol dire, si aggiungerebbe la beffa di aver lavorato due anni in più e quasi inutilmente. E questa condizione sta chiaramente scatenando ire di coloro che invece chiedono che tutto venga calcolato pienamente, come del resto spetta di diritto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il