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Quota 96: nuovo calendario voto. Oggi fiducia alla Camera, poi Senato e via alle domande INPS

Emendamento quota 96: oggi 28 luglio inizio discussione in Aula. Nuove date e cosa succederebbe se approvato




AGGIORNAMENTO:  Ultime notizie ufficiali per i quota 96. La novità che attendevano in molti è finalmente arrivata. Ieri la Commissione Bilancio ha approvato l’emendamento che risolve il problema dei quota 96 all’interno della Riforma della Pubblica Amministrazione. A confermarlo gli Onorevoli Boccia, Ghizzoni e Marzana. L’approvazione è avvenuta nonostante il parere contrario dei tecnici del Mef. Per essere approvato l’emendamento dovrà passare il voto alle due camere, il primo avverrà nella serata di oggi mercoledì 30 Luglio alla Camera in cui il Governo è pronto a dare la fiducia. Poi toccherrà al Senato.

Dovrebbe prendere il via oggi, lunedì 28 luglio, la discussione in Aula sull’emendamento dei Quota 96 della scuola. E cresce l’attesa per sapere l’esito del voto, anche se è possibile che il tutto slitti ancora a domani martedì 29. Come riporta su Facebook l'on. Marilena Fabbri, ‘Venerdì 25 luglio è stato infatti definito il nuovo calendario: ‘Soluzione #quota96 scuola. Finito! Approvato mandato al relatore su dl n. 90. Lunedì inizia discussione generale in aula. Ed ora incrociamo le dita su giudizio della commissione bilancio e ragioneria dello Stato. Incrociamo le dita su conferma delle coperture finanziarie da parte del Mef che non faccia brutti scherzi negandoci le coperture che abbiamo trovato! La commissione bilancio è con noi!’.

Oggi, dunque, secondo quanto riportato dalla Fabbri, lunedì 28 luglio, a partire dalle 11 in Aula inizia la discussione generale. Forse martedì richiesta voto di fiducia, mercoledì 30 e giovedì 31 il voto finale. Se così fosse, dai primi di agosto scatteranno le domande in istanze@nline per poi lasciare il controllo delle stesse all'Inps per 15 giorni. Il tutto fino al 26 agosto, poi dal 26 al 30 le comunicazioni? Come vedete i tempi sono al millesimo!’.

Ed effettivamente i tempi sono stretti per permettere ai 4mila lavoratori della scuola in attesa di raggiungere da quasi tre anni di andare finalmente in congedo entro la fine del mese di agosto, perché se si verificasse anche un po’ di ritardo, si arriverebbe a settembre e tutto rischia di essere rimandato al prossimo anno direttamente, visto che dal primo settembre gli insegnanti dovrebbero tornare in cattedra.

Resta da capire tempi e modalità di erogazione del Tfa, che secondo le prime stime, nonostante la pensione ad agosto, potrebbe essere erogato addirittura tra due o quattro anni, vale a dire rispettando i tempi di maturazione della pensione con gli attuali requisiti Fornero; nonché il ‘futuro’ degli ultimi due anni di contributi versati. Si è detto, infatti, che dovrebbero essere calcolati solo parzialmente ai fini della pensione finale. Ma chiaramente questa norma ha scatenato non poche reazioni negative.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il