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Quota 96: via libera ufficiale pur con dubbi Commissione Bilancio. Oggi voto fiducia Camera.Novità, ultime, ultimissime notizie

Approvato emendamento Quota 96 si attende pronunciamento Mef e Ragioneria di Stato su coperture: procedure e beneficio




AGGIORNAMENTO: Novità, ultime e ultimissime notizie ufficiali davvero imprtanti per i quota 96 pensioni scuola. E' stato approvato l'emendamento di quota 96 nella Riforma della Pubblica Amministrazione. La decisione è stata presa dalla Commissione Bilancio che ha votato a maggioranza nonostante il parere contrario dei tecnici del Mef e del Governo stesso. L'on. Ghizzoni, Boccia e Marzana hanno confermato il voto.
A questo punto, oggi mercoledì 30 Luglio, in tarda serata, vi sarà il primo voto alla Camera, come annunciato dal Governo che ha posto la fiducia.

“L'emendamento approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera che consente il pensionamento agli insegnanti che nel 2012 avevano maturato il diritto alla pensione con quota 96 sana una palese ingiustizia e consente di procedere a 4 mila nuove immissioni in ruolo. È altrettanto positiva la possibilità di rivalutare le pensioni per le donne che avevano deciso di lasciare il lavoro con 57 anni di età e 35 anni optando per il calcolo con il sistema contributivo per tutti gli anni di servizio”, così Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil, sull'emendamento per i Quota 96 della scuola.

E ha auspicato: “Ci auguriamo che l'emendamento non venga stravolto nei passaggi parlamentari”. Oggi infatti, lunedì 28 luglio, dopo che la Commissione Bilancio costituzionali ha dato il via libera all’emendamento, sarà al vaglio finale della Commissione Bilancio dove Mef e Ragioneria dello Stato dovranno dire la loro sulle coperture necessarie.

Secondo Pantaleo, “Ora bisogna ulteriormente intervenire per cambiare la legge Fornero per tutti garantendo una maggiore flessibilità in uscita e senza penalizzazioni. La piattaforma di Cgil-Cisl-Uil rivendica modifiche strutturali altrimenti si rischia di avere differenti regole nel pensionamento nei settori pubblici e tra settori pubblici e privati”.

Una volta definito tutto, gli interessati entro 15 giorni dalla conversione in legge del provvedimento dovranno inoltrare in via telematica la domanda di pensionamento e toccherà poi all’Inps stilare la lista di coloro che potranno andare in pensione con i vecchi requisiti. Se, una volta terminata la procedura di controllo, dovesse risultare il superamento delle 4 mila domande previste, l’Inps non prenderà in esame ulteriori istanze.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il