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Riforma pubblica amministrazione: mobilità, pensioni, turn over, trasferimenti. Misure e novità ufficiali Governo Renzi-Madia

Riforma P.A. in Aula e novità ‘migliorative’: le nuove norme su prepensionamenti, dirigenti, turn over e mobilità obbligatoria




Inizia oggi alla Camera l’esame della riforma della Pubblica Amministrazione: tante le novità ‘migliorative’ come definite dal ministro Marianna Madia, soprattutto per prepensionamenti, mobilità, trasferimenti, incarichi dirigenti. Le principali riguardano, oltre l’emendamento per i Quota 96 che permetterà, secondo quanto previsto, la possibilità di pensionamento per i 4mila lavoratori della scuola in attesa da più di due anni ormai, la possibilità per i dipendenti di andare in pensione a 62 anni anzicchè a 66 avendo però raggiunto il massimo della contribuzione, cioè 42 e 3 mesi di contributi, ne restano fuori magistrati, che potranno restare fino a 70 anni, e medici e professori universitari, che potranno lavorare fino a 65 anni; i dirigenti pubblici potranno andare in pensione quattro anni prima, rispetto a quanto stabilisce la legge Fornero; novità anche per trasferimenti e turn over.

Il decreto stabilisce infatti che il trasferimento di un dipendente pubblico da un ufficio all’altro potrà essere deciso senza necessità di dover fornire alcuna spiegazione e non potrà quindi scattare, quindi, in qualsiasi situazione, purché non superi il limite di distanza fissato a 50 chilometri per la mobilità. E’ stato stabilito che la mobilità obbligatoria non varrà per i dipendenti pubblici che hanno figli al di sotto dei tre anni, disabili e che godono del congedo parentale e in questi casi specifici, i criteri verranno definiti con decreto ministeriale, dopo consultazioni delle confederazioni rappresentative.

Per quanto riguarda il turn over, diventano più flessibili i criteri che si baseranno essenzialmente su parametri di spesa e gli enti locali avranno più possibilità di assunzioni a tempo determinato e per contratti a termine.

Potranno poi essere mantenuti fino al 2015 i trattamenti di servizio di magistrati e militari; non potranno chiedere aspettative i magistrati che svolgono incarichi in uffici che hanno una diretta collaborazione con le pubbliche amministrazioni; i dirigenti di Consob, Banca d’Italia, Ivass, nei due anni successivi al termine dell’incarico, non potranno avere rapporti di consulenza, collaborazione, o impiego con i soggetti regolati. Il decreto prevede anche possibilità di nuovi posti per oltre mille vigili del fuoco e assunzioni di forze di polizia in vista di Expo 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il