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Quota 96: solo a Dicembre erogazioni pensioni scuola da INPS secondo alcune fonti, ma non c'è ufficialità

Quota 96 in pensione forse senza stipendio e pensione come esodati: punto sull’emendamento e previsioni su situazione futura




Sono passati quasi tre anni da quando i 4mila lavoratori della scuola, tra insegnanti e personale Ata, attendono di andare in pensione pur avendo maturato i requisiti (vecchi) richiesti ma che sono stati bloccati dalla nuova riforma pensioni Fornero. E oggi, lunedì 28 luglio, si potrebbe finalmente raggiungere un punto di svolta: il personale della scuola, bloccato nell'anno scolastico 2011-2012, potrà forse finalmente andare in pensione entro il prossimo mese di agosto.

Il provvedimento riguarda tutti coloro che raggiunto già la pensione con le vecchie norme, vale a dire 61 anni di età e 35 di contributi oppure 60 anni di età e 36 di contributi versati. Il via libera all'emendamento presentato al decreto sulla riforma della P.A. attende ora il vaglio della Commissione Bilancio e Finanze della Camera e il via libera dell'Aula parlamentare. La discussione dovrebbe concludersi in settimana, forse con il ricorso al voto di fiducia, ma solo la prossima settimana si saprà con certezza se i 4 mila professori potranno avere il congedo dal prossimo primo settembre.

Ma ci sono ancora nodi da sciogliere, non solo per quanto riguarda i tempi in cui verrà corrisposto il Tfr (probabilmente fra due o quattro anni) e il problema del calcolo degli ultimi due anni di contributi versati (probabilmente calcolati solo parzialmente), ma, presentando tutta la documentazione necessaria per ricevere la pensione, si rischia di arrivare fino a dicembre senza pensione. In pratica, dei 4.000 aventi diritto alle pensione dal prossimo primo settembre non esiste un elenco compilato, per cui l’Inps dovrà procedere a stilare una graduatoria. E per farlo servirà tempo.

Inoltre, per andare in pensione il primo settembre, non solo bisognerà aver presentato la domanda all'Inps, ma andrà inoltrata anche la documentazione all'Ambito Territoriale che deve preparare i flussi per l'Inps, la procedura LP1 per TFR/TFS, il decreto di ricostruzione economica della carriera, gli ultimi 10 modelli Cud e l'ultimo cedolino dello stipendio. Operazione per cui, secondo le previsioni, serve un mese e mezzo, ma che con agosto di mezzo rischia chiaramente di allungarsi, potendo arrivare addirittura a dicembre e con il rischio che fino ad allora i 4mila in pensione non ricevano né pensione né stipendio, entrando nel limbo degli esodati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il