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Quota 96, riforma pensioni statali e privati: riforma PA approvata alla Camera. I prossimi passi. Cosa succede ora.

Quota 96 della scuola e problemi risorse finanziarie ancora una volta individuate da Ragioneria di Stato e Ministero dell’Economia: i dubbi




AGGIORNAMENTO: Ultime notizie e novità per i quota 96 pensioni scuola. Ieri 30 Luglio la Camera ha approvato, con la fiducia, la Riforma della Pubblica Amministrazione in cui all’interno vi era un emendamento per finalmente garantire il pensionamento ai quota 96. Se il voto della Riforma del Senato non dovesse creare slittamenti, si voterà la fiducia al Senato il lunedì 4 o martedì 5 Agosto. Con questa tabella di marcia forzata, solo dopo l’uscita in Gazzetta Ufficiale (venerdì 8 o lunedì 11) il Miur potrà rilasciare una circolare in cui indicherà i modi per richiedere il pensionamento all’ INPS. Tutto ciò avviene in un mese, Agosto, in cui segreterie scolastiche, uffici dell’ INPS sono sotto organico per le ferie o addirittura chiusi e scatta quindi una corsa contro il tempo per richiedere il pensionamento prima che inizi l’anno scolastico.

Ancora un doccia fredda per i Quota 96 della scuola prossimi, probabilmente, alla pensione: l'emendamento, giunto in Commissione Bilancio potrebbe incontrare un grandissimo ostacolo prima dell'approvazione finale, vale a dire l'insidia di Ragioneria di Stato e ministro dell'Economia Padoan che potrebbero frenare sulle coperture disponibili. Nonostante il presidente Boccia abbia comunicato al momento dell'annuncio dell'emendamento che esso conteneva tutte le risorse finanziarie necessarie, evidentemente persistono ancora dubbi in merito.

I tecnici di Montecitorio sembrano approvare il giudizio della Ragioneria dello Stato che aveva dato parere negativo al pensionamento dei Quota96 del 2012 del comparto scuola, in riferimento particolare al fatto che ‘la fissazione di un limite massimo di beneficiari, determinato in un contingente di 4 mila unità, risulta difficilmente applicabile, anche in considerazione della platea salvaguardata, ampiamente inferiore a quella dei potenziali beneficiari’. Il dubbio riguarda la possibilità reale di far rientrare tutti i 4mila pensionandi della scuola nei tetti di spesa individuati.

Ma non c'è molto tempo per risolvere questi dubbi: la Commissione ha tempi stretti, considerando che per la pensione entro il primo settembre, il sì deve arrivare il più presto possibile e, se tutto procede come stabilito, già in settimana, potrebbe arrivare l’ok definitivo al provvedimento da parte del Senato. Insieme al problema coperture, e ai tempi di erogazione del Tfa, che potrebbero essere molto lunghi, nonché ai dubbi legati al calcolo dei ultimi due anni di contributi versati, è sorto anche il problema dei tempi di erogazione della pensione.

Considerando le procedure, il controllo delle domande di pensione da parte dell’Inps, probabilmente si potrebbe arrivare a dicembre. Ciò significa che i 4mila pensionandi della scuola potrebbero rimanere qualche mese senza reddito e senza pensione, diventando un piccolo nuovo gruppo di esodati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il