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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: riforma, calcolo contributi rivisto e no penalizzazioni statali. Privati, novità possibili

Dipendenti pubblici in pensione prima senza penalizzazioni ma norma da estendere anche ai privati: cosa cambierebbe in riforma pensioni




“Sul pensionamento d’ufficio noi responsabilizziamo molto le amministrazioni: è l’amministrazione che deve capire se quella è un’eccellenza, che serve o se invece ha senso dare opportunità alle nuove generazioni. I dipendenti pubblici che hanno raggiunto la soglia dei 62 di età potranno essere messi in pensione d’ufficio, anche senza il loro consenso.

Prima, però, devono verificarsi due condizioni: innanzitutto, alla base del prepensionamento devono esserci delle specifiche esigenze organizzative, per esempio degli esuberi del personale nell’ente per cui il dipendente lavora. Inoltre, per essere messo a riposo, l’impiegato statale deve aver maturato comunque i requisiti minimi previsti per la pensione anticipata, cioè 41 anni e 6 mesi di servizio per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini. Noi non andiamo in deroga alla Fornero, ma abbiamo posto una serie di paletti, specificando la necessità di motivare la scelta con criteri oggettivi, così da applicare la norma in modo virtuoso e non vizioso o arbitrario”.

Queste le dichiarazioni del ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, che spiega la nuova norma di pensionamento a 62 anni, con il massimo dei contributi, e senza penalizzazioni. Si tratta di una novità pensioni che rappresenterebbe un nuovo cambiamento per tutti, uomini e donne, ma anche dipendenti e privati, perché, nonostante la norma rientri nella riforma della P.A., indirizzato al pubblico impiego, sarà probabilmente allargata a comprendere ai privati e sarà introdotta nella nuova Legge di Stabilità.

Si tratta quasi di un percorso obbligato pensato per evitare che si creino differenze e discriminazioni di trattamenti che possano poi sfociare in vari ricorsi. Il sistema di uscita senza penalizzazioni prevede la possibilità di andare in pensione anticipata  per tutti coloro che raggiungono i requisiti entro il 31 dicembre 2017, con contributi di 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il