Utili record per il gruppo Generali

Picco negli utili di Generali che sull’ultima riga del conto economico scrive 1,4 miliardi di euro



Picco negli utili di Generali che sull’ultima riga del conto economico scrive 1,4 miliardi di euro. Si tratta di un risultato da capogiro che supera le più rosee valutazioni degli analisti. I più generosi erano stati quelli di Citigroup, che però avevano ipotizzato utili a 1,36 miliardi, gli altri scendevano anche fino a 1,1 miliardi.

Miglioramenti industriali sia nel ramo Vita che in quello Danni e l’applicazione del piano industriale 2006-2008 farebbe prevedere lo sviluppo nel segmento retail dei prodotti del Leone di Trieste. La grande attesa intorno alle dichiarazioni del gruppo sugli impatti della Santa Intesa e sui nuovi legami via Alleanza è stata parzialmente delusa. Il management ha detto poco e ha sottolineato che è troppo presto per dare dei dati esatti.

In ogni caso gli accordi nel settore della bancassicurazione rappresentano soltanto una parte degli interessi della compagnia presieduta da Antoine Bernheim. I patti con le banche servono solo a creare un canale per le polizze e i prodotti, devono quindi essere visti più come un mezzo che come un fine. Tuttavia l’amministratore delegato Giovanni Perissinotto e il resto del management hanno ribadito l’intenzione di crescere al fianco del nuovo colosso San Paolo Intesa di cui “Generali sarà il più importante azionista italiano”.

L’acquisto di Toro assicurazioni e la voglia di crescere anche in altri mercati come l’Asia e l’Est europeo rappresentano nuovi obiettivi che il gruppo si è proposto.

Durante la conference call qualcuno si chiedeva l’impatto della nuova normativa che dà la possibilità agli agenti di vendere polizze di diverse compagnie. Si tratta di una novità già criticata a suo tempo dallo stesso Bernheim, ma che il management ha sminuito spiegando che la nuova norma si applica solo all’Rc auto e che in ogni caso la forte fidelizzazione della clientela in questo segmento dovrebbe alleggerire l’impatto.

I brillanti risultati e le ipotesi espansive non hanno però impedito al titolo di lasciare sul terreno quasi un punto percentuale (-0,94%), travolto dall’ondata ribassista di realizzi che si è rovesciata oggi su Piazza Affari in concomitanza con i semestrali.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il