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Pensioni, riforma: senza penalizzazioni, 62 anni, massimo contributi e quota 96 approvati con voto Camera in Riforma PA

Definite prime modifiche alla riforma pensioni Fornero ma Ragioneria di Stato e Ministero dell’Economia bloccano per problema coperture. Cosa si deciderà?




AGGIORNAMENTO: Una importante vittoria ottenuta dal Parlamento è quella sulla riforma delle pensioni per gli statali e quota 96 per la scuola. Sono delle prime modifiche e correzzioni alla Legge Fornero che potranno avere conseguenze importanti per tutti, anche privati. Ieri alla Camera c'è stato il voto di fiducia approvato senza problemi. Ora si passa al Senato, ma anche in questo caso non dovrebbero esserci ostacoli.
Delusione e commenti negativi, invece, dal responsabile della Spending Review Carlo Cottarelli che ha spiegato come i risparmi dei tagli sono utilizzati per finanziare altre spese dal Parlamento, come quelle pensionistiche. E il Mef, il Ministero del Tesoro e la Ragioneria di Stato lo appoggiano.

“I rilievi potrebbero diventare un ostacolo ad un rapido passaggio parlamentare del testo se il governo non dimostrerà coerenza nella volontà di risolvere questi problemi. Queste misure, sostenute da un ampio schieramento di forze, debbono andare a buon fine: una nuova delusione sarebbe fonte di grave conflitto politico”: così ha commentato Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, il possibile nuovo freno alla soluzione per i Quota 96, nonché al via a novità pensioni contenute nella riforma della P.A., i particolare in riferimento alla norma di pensione anticipata senza penalizzazioni.

Le perplessità nascono dai nuovi dubbi espressi da Ministero e Ragioneria dello Stato su risorse e coperture per entrambe le misure che rientrano nella riforma della Pubblica Amministrazione e visti da tanti con molto apprezzamento giacchè se passassero rappresenterebbero il primo vero cambiamento della riforma Fornero, che potrebbe poi aprirsi ad altre possibilità.

Ma in questo caso, secondo i tecnici, è stato ripreso “testo unificato preesistente che è stato già verificato negativamente dalla Ragioneria generale dello Stato, secondo cui la quantificazione risultava sottostimata in ragione del numero di soggetti potenzialmente interessati”.

La norma di pensionamento anticipata prima dei 62 anni, senza penalizzazioni, ma avendo raggiunto il massimo della contribuzione sarà estesa anche ai lavoratori autonomi e privati, ma il problema è che i nuovi ostacoli che si stanno ponendo per la pensione dei Quota 96 rendono difficile anche l’approvazione dell’ipotesi di uscita a 62 anni e senza penalizzazioni, cosa che potrebbe indurre il ministro Marianna Madia a decidere, come aveva già accennato, di rimandare tutto alla prossima Legge di Stabilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il