BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, Poletti rilancia con decisione. Novità importanti e ufficiali in Legge Stabilità

Approvazione emendamento Quota 96 e pensione anticipata senza penalizzazioni: le novità del governo Renzi e cosa significano i cambiamenti




AGGIORNAMENTO: Il ministro Poletti rilancia e nonostante i problemi economici e di copertura sottolineati anche per le pensioni e i prepensionamenti oltre che per quota 96 dal Ministero dell'Economia e dal Mef, annuncia che nelle Legge di Stabilità vi saranno novità importanti per quanto riguarda le pensioni utilizzando la parola flessibilità. SI useranno, ha detto, diverse soluzioni e non solo una. Lo studio è già in fase avanzata e l'obiettivo è la Legge di Stabilità che sarà presentata a settembre.
Poletti ha ribadito gli stessi concetti delle due precedenti interviste: legge unica e universale per correggere e rivedere alcuni punti della Legge Fornero. Ma questa volta lo fa con estrema fermezza e chiarezza, nonostante tutte le ultime polemiche sulle ultime decisioni del Governo Renzi e del Parlamento nelle pensioni.
Secondo il nostro punto di vista, non mancheranno le penalizzazioni, ma finalmente si interverrà in modo strutturale e non facendo preferenze e discriminazioni a seconda della categoria.
Il prestito pensionistico, ma anche quota 100, 62 anni con 35 anni contributi e penalizzazioni, il sistema contributivo esteso per gli uomini e confermato per le donne, la massima contribuzione raggiunta e i sistemi di part-time potrebbero essere tra i meccanismi utilizzati dal Ministro nella sua revisione della Riforma Fornero


La riforma pensioni Renzi inizia forse a delinearsi: dopo mesi di discussioni, ipotesi, proposte, dibattiti, forse qualcosa inizia a muoversi. Passa l’emendamento dei Quota 96 della scuola e passa l’emendamento che cancella le penalizzazioni anche per coloro che decidono di andare in pensione prima dei 62 anni ma con il massimo della contribuzione raggiunta, che è di 41 anni e 6 mesi per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini.  Si tratta di un’importante svolta per i lavoratori statali che potranno così godere dell’uscita anticipata senza alcuna decurtazione sull’assegno pensionistico finale, ma non solo.

Si tratta di una novità importante anche i lavoratori privati considerando che probabilmente le ‘loro regole’ si adegueranno alle novità per evitare di creare discriminazioni e possibili contenziosi. E’ probabile, infatti, che la possibilità di uscita anticipata per i privati venga introdotta nella nuova Legge di Stabilità 2015.

L’approvazione di questa norma, insieme all’emendamento dei Quota 96 che si appresta a ricevere i voti finali di Camera e Senato, rappresenta una grande vittoria su Ragioneria dello Stato e Ministero dell’Economia, che solo due giorni fa avevano scatenato timori di nuovi blocchi a causa del problema risorse e coperture.

Ma sui limiti economici, si è imposta la volontà di un governo che sembra stia effettivamente iniziando a lavorare in maniera concreta per sostenere i suoi cittadini e questi primi passi ne sono la conferma. Modificare queste norme della riforma Fornero, infatti, significa iniziare ad intervenire su un sistema previdenziale rimasto intoccato finora per i tantissimi risparmi (circa 80 miliardi di euro) che assicura. Ora qualcosa inizia a cambiare e bisognerà capire come questi cambiamenti incideranno su lavoratori e pensionandi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il