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Quota 96: domanda, la procedura MIUR e INPS in anteprima. Novità e ultime notizie oggi venerdì 1 Agosto 2014

Passa l’emendamento Quota 96 in Commissione Bilancio ed è atteso per oggi 30 luglio il voto alla Camera. Ma tempi stretti e ancora problemi




AGGIORNAMENTO: Novità, ultime e ultimissime notizie per quota 96 pensioni scuola per tutti i docenti e personale ATA. Secondo alcune indiscrezioni, gli uffici del Miur e dell'INPS stanno già predisponendo la domanda anche se vi sono segnali di possibili modifiche della legge quota 96 in Senato vista la contrariertà del Mef e del Ministero Economia, anche se il Parlamento sembra davvero convinto di portarla a termine.
Ritornando a come fare domanda, nella circolare che si sta predisponendo vi sarà una clausola ben evidente che vi sono solo 4mila posti disponibili. La domanda dovrà essere fatta sia all'INPS che al Ministero Istruzione e a quanto sembra potrà essere solo cartacea. Vi saranno 15 giorni di tempo per farla, ma che potrebbero subire uno slittamente. L'idea è quella di far andare in pensione i docenti dal 1 settembre, ma se non ci riuscisse, tornerebbero tutti al lavoro per poi uscirne nei primi mesi  dell'anno scolastico.

 

E’ stato approvato dalla Commissione Bilancio l’emendamento per i Quota 96 della scuola, nonostante il parere negativo di Ragioneria dello Stato e Ministero dell’Economia e oggi, mercoledì 30 luglio, si attende il voto di fiducia alla Camera e poi si passa al Senato. Bisognerà comunque fare in fretta considerando i tempi stretti per chiedere pensione e il lavoro che l’Inps dovrà fare per analizzare la correttezza di tutte le domande che arriveranno. E i sindacati si stanno già predisponendosi per dare assistenza, anche se le segreterie scolastiche chiuse (per le vacanze estive) potranno essere un problema. E in molti chiedono, infatti, un procedimento più agevolato per l’Istituto.

Nonostante i tempi, i 4mila pensionandi della scuola sembrano comunque aver tirato un sospiro di sollievo: finalmente, nonostante il parere contrario del Mef, riusciranno ad andare in pensione entro agosto, anche se vi saranno alcuni dubbi e perplessità ancora da chiarire e che non riguardano solo calcolo degli ultimi due anni di contributi versati e tempi di erogazione del Tfr.

Se, infatti, fino a qualche giorno fa si discuteva essenzialmente del fatto che, secondo notizie e calcolo, nonostante la pensione ad agosto, la liquidazione ai 4mila interessati dall’emendamento Quota 96 sarebbe arrivata solo fra due o anche quattro anni (seguendo dunque i criteri pensionistici della legge Fornero), e che gli ultimi due anni di contributi versati sarebbero calcolati solo parzialmente (ulteriore beffa), l’ultima novità riguarda i tempi di erogazione proprio della pensione. Sembra, infatti, che a causa dei tempi stretti e di quelli necessari all’Inps per analizzare le domande di pensione che perverranno, e delle vacanze estive, la pensione possa iniziare ad essere erogata solo il prossimo dicembre, con il rischio che i 4mila che riusciranno ad andare in pensione possano andare ad ingrossare le fila degli esodati senza reddito da lavoro ma anche senza pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il