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Quota 96: novità e ultime notizie venerdì 1 Agosto 2014 su possibili nuove modifiche in Senato e come fare domanda.

Approvato in Commissione Bilancio l’emendamento per il pensionamento ad agosto dei Quota 96 della scuola: la novità e cosa cambia




AGGIORNAMENTO: Secondo fonti ben informate, confermate anche dal Sole24Ore, vi potrebbero essere degli interventi e delle modifiche su quota 96 nel testo finale in voto al Senato visto la contrarietà del Mef, Ragioneria di Stato e Ministero dell'Economia. Ma come, ha detto, lo stesso On. Damiano, se venissero apportate delle modofiche il testo ripassarebbe alla Camera e i Parlamentari sono pronti a far rispettare la volontà politica sull' "economia". Se così fosse, comunque, l'iter si allungherebbe di nuovo e i tempi per la domanda all'INPS sarebbero sempre più stretti anche se il Miur starebbe già lavorando ad una circolare con tutte le spiegazioni per fare domanda. La domanda dovrebbe essere duplice, sia all'INPS che al Ministero Istruzione e solo informato cartaceo. I tempi previsti per l'invio sono di 15 giorni, ma vi potrebbe essere una dilazione come da molti auspicato.

E’ stato finalmente approvato in Commissione Bilancio l’emendamento per il pensionamento ad agosto dei Quota 96 della scuola che oggi, mercoledì 30 luglio, attende il voto di fiducia alla Camera. Stringono i tempi, però, bisognerà procedere all’approvazione definitiva in breve, considerando che il decreto deve essere convertito prima della pausa estiva, considerando la scadenza del 23 agosto, e dei tempi che ci vogliono per analizzare le domande di pensionamento che i 4mila (forse) lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, presenteranno all’Inps.

Andranno in pensione entro il prossimo primo settembre 4mila lavoratori della scuola che due anni attendono il congedo a causa dell’entrata in vigore dell’errata riforma Fornero che ha bloccato gli interessati nonostante ai tempi avessero già maturato i requisiti pensionistici.

Appena il decreto sulla Pa diventerà legge, i 4mila docenti andranno in pensione ma non riceveranno subito nè il Tfr, che arriverà solo tra due o quattro anni, rispettando comunque il momento in cui avrebbero dovuto maturare la pensione secondo la legge Fornero, né la pensione, per cui si potrebbe dover aspettare addirittura dicembre, causa tempi brevi, vacanze estive e lavoro di monitoraggio Inps delle domande che saranno presentate.

Nel momento in cui, infatti, il decreto diventerà legge, i quota 96 potranno presentare domanda all’Inps, che avrà 15 giorni di tempo per esaminare la richiesta e confermare o meno la domanda. L’Istituto dovrà procedere ad un controllo delle domande assegnando un ordine progressivo risultante dall’età anagrafica e dell’anzianità contributiva dei singoli richiedenti e se le domande supereranno le 4 mila, quelle in eccesso non saranno considerate.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il