BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Conti deposito, mutui, prestiti personali Settembre 2014: tassi di interesse, offerte, condizioni. Le attese dopo Agosto

Salgono i tassi dei conti deposito e continua la tendenza di ripresa del mercato dei mutui ma situazione ancora incerta: le previsioni




Rendono il 4% lordo se vincolati a 60 mesi mentre cala il rendimento medio dei contratti vincolati a due anni: risulta dunque piuttosto altalenante ora l’andamento dei tassi dei conti deposito rispetto solo a qualche mese fa quando venivano sicuramente preferiti come strumenti di investimento grazie alla sicurezza che garantivano e i tassi di rendimento, decisamente buoni, che assicuravano. E ai tassi calati va aggiunta anche la nuova aliquota d'imposta che è salita dal 20 al 26%. Per capire la situazione attuale, basta pensare che a fine 2012 erano ben 35 i contratti che garantivano rendimenti dal 4% annuo lordo in su, mentre ora un solo prodotto rende il 4% medio lodo annuo, ma con un vincolo di 60 mesi, mentre sono 25 quelli che rendono dal 3% medio lordo annuo in su e solo 12 rendono tra il 3,05 e il 3,75% lordo annuo.

La tendenza che, però, sembra stia emergendo è un rialzo dei tassi su prodotti a medio-lunga scadenza, basti vedere che a maggio si attestava sull'1,80% mentre a giugno è tornato all'1,83% medio annuo lordo. Per le scadenze più brevi o per i prodotti senza vincolo, calano invece i tassi, passando dallo 0,96% allo 0,93% i tassi a un mese, in ribasso addirittura di 4 decimi di punto all'1,25% quelli sulla durata del bimestre, in calo di otto punti base quelli trimestrali (all'1,35%), mentre sono in ripresa i rendimenti su vincoli sulle durate da due anni e mezzo in sù.

Aumentano, intanto, le offerte di prestiti personali e mutui, con tassi più bassi, per tutti anche se è ancora difficile riuscire ad ottenerli. Investire comunque acquistando una casa è sempre la scelta preferita dagli italiani anche se non tutti vi riescono poi così facilmente. Secondo le stime Nomisma, le erogazioni di mutui cresceranno fino alla fine dell’anno e alla fine di questo 2014 dovrebbero arrivare a quota 25 miliardi (+16,4% sul 2013), con un ulteriore aumento del 18,5% previsto per il 2015. Trend rialzista, dunque, anche se ben lontano dai livelli del 2011.

Questo andamento è dovuto al fatto che, nonostante le banche concedano più mutui ed erogazione di credito, non tutti riescono ancora ad accendere agilmente un mutuo, spesso a causa del livello di loan to value, la somma cioè che si chiede di finanziamento rispetto al valore dell'immobile, ancora basso, considerando che il taglio degli spread offerti dalle banche è legato a loan to value del 50-60%.
 

I migliori Prestiti personali senza busta paga e finanziamenti DICEMBRE 2016. In questo articolo proponiamo i migliori finanziamenti senza bisogno di presentare la busta paga e senza garanzie, ma anche prestiti personali, finanziamenti per attività e liberi professionisti con bassi tassi d'interesse.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Sara Melchionda
pubblicato il