BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni statali:novità e misure ufficiali riforma pubblica amministrazione approvate dalla Camera

Pensione anticipata per dipendenti pubblici e via libera all’emendamento Quota 96 della scuola: le novità pensioni della riforma della P.A.




E’ stata approvata ieri la riforma della P.A. alla Camera, che ora passa al Senato con il voto in programma per lunedì prossimo. Diverse le novità approvate per la riforma pensioni che confermano la possibilità per i dipendenti pubblici di andare in pensione a 62 anni se hanno raggiunto il massimo dei contributi, 42 anni e sei mesi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne. Il requisito anagrafico per professori universitari e primari sale a 68 anni, per i medici a 65 anni.

Per il licenziamento del professore universitario bisognerà comunque attendere una decisione del Senato accademico, ‘senza pregiudizio per la continuità dei corsi di studio e comunque non prima del termine dell'anno accademico nel quale l'interessato ha compiuto il sessantottesimo anno di età’. All’università toccherà anche decidere l'assunzione di almeno un nuovo professore, con esclusione dei professori e dei ricercatori a tempo indeterminato già in servizio presso la stessa università, e la stipula di un nuovo contratto per ricercatore a tempo determinato.

Passa anche l’emendamento per il pensionamento dei 4 mila lavoratori della scuola (docenti e personale Ata) che nell'anno 2011-2012 avevano maturato i requisiti pensionistici ma che sono stati bloccati dalle norme della riforma Fornero, che non ha considerato la specificità del comparto scuola, nonostante Ragioneria dello Stato e Ministero dell’Economia l’avessero bloccato per le coperture e le risorse economiche necessarie. Ora bisognerà aspettare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per dare il via alla possibilità di invio delle domande di pensionamento.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il