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Pensioni usuranti e precoci Governo Renzi riforma e novità per tutti come per quota 96. Proposte e richieste ufficiali già ci sono

Via libera alla pensione per i Quota 96 della scuola ma ancora novità pensioni con riforma P.A. e nuove richieste per altri lavoratori. La situazione




Ha ricevuto il voto di fiducia ieri alla Camera l'emendamento per i quota 96 della scuola così come la riforma della P.A. che si avvia al voto in Senato. Parere favorevole all'emendamento che manda finalmente in pensione i lavoratori della scuola, circa 4mila individuati tra docenti e personale Ata, che attendono il congedo da quasi tre anni. Si tratta di un’approvazione molto attesa e auspicata non solo per i pensionandi in attesa, e cioè coloro che prima dell’avvento della riforma pensioni Fornero avevano maturato i vecchi requisiti pensionistici, cioè 61 anni di età e 35 di contributi o 60 anni di età e 36 di contributi, ma anche perché l’ok della Camera permette nuove immissioni in ruolo a fronte delle uscite previste.  

Ma le novità pensioni non finiscono qui, perché insieme alla possibilità di pensione anticipata a 62 anni per i dipdenti pubblici contenuta nella riforma della P.A., arrivano nuove richieste al governo affinchè venga esteso il meccanismo di uscita a Quota 96 anche ad altre categorie di lavoratori e in particolare ai lavoratori usuranti come i lavoratori edili.

Secondo Angelo Chiari, segretario provinciale della Fillea Cgil, “L’approvazione nei giorni scorsi dell’emendamento al DL di riforma della Pubblica amministrazione che prevede l’accesso alla pensione per i quota 96 è un ottimo risultato che va nella giusta direzione, un primo passo per superare le rigidità di accesso al pensionamento che deve essere estesa a tutto il mondo del lavoro, così come previsto dalla Piattaforma unitaria di CGIL CISL e UIL su Fisco e Previdenza”.

Il segretario provinciale della Fillea Cgil ritiene sia “urgente dare una risposta ai lavoratori che non hanno alternative al pensionamento, se non il requisito contributivo. La reintroduzione della quota 96 va da subito estesa almeno a quei lavoratori che svolgono un lavoro particolarmente faticoso e spesso usurante come quello edile. Un lavoro per sua natura precario: perché la ‘fabbrica’ del muratore nasce, cresce e poi chiude e non è detto che ne riapra subito un’altra e quindi è più difficile per un lavoratore edile raggiungere in tempi certi i 42 anni di contributi necessari al pensionamento”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il