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Ebola, Sars, altre malattie e infezioni in Italia e all'estero: i rischi reali, contagio, prevenzione, sintomi, cure

Tornano a diffondersi in Italia virus che sembravano debellati: la situazione, consigli e come prevenire il contagio in tempo di viaggi vacanze




In questi ultimi giorni di luglio 2014 si torna a parlare di virus e malattie che sembravano ormai essere stati allontanati, ma si torna a registrare nuovi casi di Ebola, Sars ed altre infezioni nel nostro Paese, con rischi di contagio che non sono certo da sottovalutare. L’epidemia di Ebola si sta diffondendo nei Paesi dell’Africa occidentale, ma considerando che l’Italia non ha collegamenti aerei diretti con i Paesi africani colpiti dall’epidemia e nonostante il rischio che questa malattia si diffonda in Italia sia basso, il ministero della salute ha comunque deciso di rafforzare le misure di sorveglianza in porti, aeroporti, Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera.

Il compito è quello di controllare le navi che nei 21 giorni precedenti all’arrivo in Italia hanno toccato i Paesi africani colpiti dal virus. La Società italiana malattie Infettive e tropicali (Simit) consiglia a chi trascorrerà le vacanze all’estero di ’prestare maggiore attenzione a zanzare, acque, animali selvatici e rapporti sessuali, i principali canali di trasmissione per malattie infettive considerando che le probabilità di incorrere in rischi sanitari aumentano anche con il turismo in entrata in Italia’.

La Simit spiega che ‘Nell’anno corrente sembrano accertati in Italia casi di influenza aviaria proveniente dalla Cina. Gli spostamenti aerei della durata di poche ore possono rappresentare un rischio di importazione di malattie respiratorie responsabili di crisi acute e caratterizzate da diffusione a breve termine, quali Sars e nuova Sars (Mers)’. Inoltre, come spiegato dal professor Massimo Andreoni, presidente Simit, bisognerebbe fare anche attenzione “alla ingestione di acqua o alimenti contaminati che possono causare anche patologie gravi quali la amebiasi e la epatite virale A e che richiedono il rigoroso rispetto di norme alimentari che evitino il rischio di contaminazione”.

E' bene comunque precisare che, come spiegato da medici, per evitare il rischio contagio, bassissimo però per i turisti e i viaggiatori, basta seguire alcune regole base, a partire dall'evitare il contatto con malati e i loro fluidi corporei e con i corpi e i fluidi corporei di pazienti deceduti oltre alle altre semplici precauzioni sempre consigliate in caso di viaggi in Africa Sub-sahariana  come lavarsi frequentemente le mani, evitare contatti stretti con animali selvatici vivi o morti e il consumo di carne di animali selvatici, lavare e sbucciare frutta e verdura prima del consumo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il