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Ebola: novità, aggiornamenti, ultime e ultimissime notizie in Italia e nel mondo oggi sabato 2 Agosto 2014

Il virus dell'Ebola si sta diffondendo sempre più ma nessun rischio per l’Italia assicura il Ministero della Salute: come avviene il contagio e sintomi




Il virus dell'Ebola si sta diffondendo sempre più, ma gli esperti assicurano che la sua diffusione fuori dai confini dell'Africa occidentale sembra improbabile, visto per il contagio è necessario il contatto ravvicinato con chi lo ha già contratto, cioè le popolazioni africane. Il periodo di incubazione di Ebola va da 2 a 21 giorni e i sintomi sono: febbre alta, nausea, vomito e diarrea, emorragie diffuse. Il contagio avviene solo nel momento in cui si manifestano i sintomi e soltanto per contatto con i fluidi corporei del paziente, mai per via aerea.

Nessun rischio per l’Italia, dice il Ministero della Salute che rassicura su come il nostro Paese sia ‘attrezzato per valutare e individuare ogni eventuale rischio di importazione della malattia’. Secondo gli ultimi dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, dall'inizio della sua diffusione, lo scorso dicembre, l'epidemia ha fatto in totale 1323 casi con 726 morti, di cui 57 solo negli ultimi 4 giorni.

Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Margaret Chan, e i presidenti dei Paesi africani colpiti dall'Ebola, Nigeria, Liberia, Sierra Leone e Guinea, si incontreranno proprio in Guinea per lanciare un nuovo piano di contrasto da 100 milioni di dollari. La Chan ha spiegato: “Il livello dell'epidemia e la persistente minaccia che pone, richiede a Oms, Guinea, Liberia e Sierra Leone una risposta ad un nuovo livello. Il piano è parte di una campagna internazionale intensificata”.

Intanto, Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto nazionale per le malattie infettive 'Spallanzani' di Roma, ha rassicurato: “Il virus non è presente in Italia e non desta reali preoccupazioni per il nostro Paese. Le infezioni girano, esistono le malattie tropicali così come le malattie da importazione, le può portare un turista che torna da un Paese estero esattamente come le possono portare gli immigrati. Il sistema nazionale però è allenato per rispondere alle emergenze"”

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il