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Pensioni uomini e donne Governo Renzi in riforma pubblica amministrazione. Novità e modifiche già a rischio in Senato

Mef e Ragioneria di Stato contrari, commissario per la spendindg review Cottarelli perplesso: modifiche pensioni riforma P.A. bloccate in Senato?




Mef e Ragioneria di Stato contrari, commissario per la spendindg review Cottarelli perplesso: nonostante la fiducia alla Camera sugli emendamenti per i Quota 96 della scuola e per l’uscita anticipata senza penalizzazioni per i dipendenti pubblici, provvedimenti che in questi ultimi due giorni hanno fatto sperare nei primi reali cambiamenti alla riforma pensioni Fornero, si preannuncia uno scontro in Senato. La riforma della P.A. si prepara infatti ad approdare in Senato per il voto ma la situazione non sarà certo facile. Non tutti appoggiano le misure annunciate, non tutti ritengono siano sostenibili per le finanze del nostro Paese, ma c’è chi, invece, ritiene, come Cesare Damiano presidente della Commissione Lavoro, che una volta iniziato l’iter di cambiamento, debba essere portato a termine.

Damiano infatti precisa: “La soluzione per Quota 96 degli insegnanti e la cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione di anzianità prima dei 62 anni, sono andate in porto alla Camera con il voto di fiducia sul Decreto sulla Pubblica Amministrazione. Se il governo ha chiesto la fiducia al Parlamento su un testo i suoi ministri non possono farsi venire i dubbi successivamente cedendo, ancora una volta, alle pressione dei tecnici o dei commissari”.

Per Damiano: “Spetta alla politica decidere le priorità di spesa. Alla politica si chiede coerenza e questi problemi aspettano da tempo di essere risolti. Se il Senato cambia il testo, il Decreto torna alla Camera: avanti di questo passo e scade il tempo per la sua conversione. Sarebbe preferibile un miglior coordinamento nel governo, altrimenti si creano nuove situazioni di conflitto nel Parlamento e con i cittadini”. I timori riguardano il fatto che ciò che è stato fatto finora possa essere vanificato e si debba tornare a lavorare su quanto finora promesso, riformulando tutto dall’inizio ma se così fosse, per i Quota 96, non ci sarebbe più tempo e tutto verrebbe rimandato al prossimo anno, forse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il