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Pensioni usuranti e precoci Governo Renzi riforma pubblica amministrazione: cambiamenti in Senato sono già a rischio

Pensioni anticipate senza penalizzazioni a rischio con voto in Senato: la situazione e dichiarazioni commissario Cottarelli. Cosa potrebbe cambiare?




Riforma pensioni Renzi sempre più in discussione: si pensava si stessero facendo passi decisamente avanti per modificare quella riforma pensioni Fornero che sta creando non pochi problemi, ma le novità e ultime notizie non riportano ancora nulla di buono. Dopo la fiducia ottenuta dalla Camera dalla riforma della P.A. con il suo emendamento per la pensione entro il primo settembre dei Quota 96 della scuola e l’emendamento che prevede l’uscita anticipata per il pubblico impiego senza penalizzazioni, primi passi verso quelle modifiche alle pensioni attuali da tutti richieste che però, essendo contenute nella riforma della P.A., non andrebbero ad intaccare i risparmi (80 miliardi di euro) promessi dalla legge Fornero, tutto rischia di subire una nuova battuta d’arresto in Senato.

Si teme, infatti, un nuovo scontro, che del resto sta caratterizzando l’iter di tutte le riforme allo studio del governo, e la bagarre di ieri in Aula ne è la conferma. La battaglia sarebbe tra i sostenitori della necessità di interventi per pensionamenti e Mef e Ragioneria di Stato che, invece, continuano ad essere contrari. Dalla loro parte ora anche il Commissario per la spending review Carlo Cottarelli.

Cottarelli ha, infatti, denunciato l'uso dei risparmi sulla spesa per aumentare la spesa stessa. Per il commissario alla spending review, “Questo comportamento del governo impedisce l'uso dei risparmi per ridurre la tassazione sul lavoro come promesso”, e nel mirino sono finite le coperture per i pensionamenti della scuola del decreto Pa.

Il decreto prevede, in particolare, la possibilità per le pubbliche amministrazioni di mandare in pensione i suoi dipendenti a 62 anni, purché abbiano raggiunto l’anzianità contributiva massima che è di 41 anni e sei mesi per le donne e 42 anni e sei mesi per le donne. Le soglie d’età salgono  per professori universitari e primari a 68 anni e a 65 anni per i medici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il