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Pensioni precoci e usuranti riforma Governo Renzi: novitÓ questa settimana

Ultime notizie e novitÓ pensioni in riforma P.A.: sindacati chiedono uscita con Quota 96 anche per lavoratori usuranti ma difficile venga approvata




Cambiare la riforma pensioni attuale rendendola più flessibile: vanno in questo senso le modifiche pensate per assicurare ai lavoratori la possibilità di un’uscita anticipata e flessibile dal lavoro e vanno in questo senso anche gli emendamenti alla riforma della Pubblica Amministrazione che hanno ricevuto al fiducia alla Camera. Si tratta dell’emendamento per i Quota 96 della scuola, che finalmente potrebbero andare in pensione entro il primo settembre dopo quasi tre anni di attesa, e dell’emendamento che prevede l’uscita a 62 anni senza alcuna penalizzazione sull’assegno pensionistico finale. Si tratta di interventi che hanno suscitato entusiasmo tra tutti i sostenitori del cambiamento della legge Fornero, nonostante i pareri contrari di Ministero dell’Economia e Ragioneria di Stato.

Del resto, la riforma pensioni Fornero potrebbe anche essere incostituzionale, giacchè le regole imposte dall’ex ministro del Lavoro, pensate per rimettere in regola i conti, sembra si siano spinte troppo in là, violando i principi costituzionali. Il testo si prepara ora ad approdare davanti alla Corte Costituzionale e sarà la Consulta ad esprimersi sulla legittimità delle norme pensionistiche attuali.

E tornano a farsi sentire anche i sindacati: secondo Angelo Chiari, segretario provinciale della Fillea Cgil, “L’accesso alla pensione per i 4mila docenti che rientrano nella quota 96 da settembre è un dato positivo sì, ma andrebbe esteso da subito anche ai lavoratori usuranti come i lavoratori edili. E’ un primo passo per superare le rigidità di accesso al pensionamento che deve essere estesa a tutto il mondo del lavoro, così come previsto dalla Piattaforma unitaria di CGIL CISL e UIL su Fisco e Previdenza”, perché “E’ urgente dare una risposta ai lavoratori che non hanno alternative al pensionamento, se non il requisito contributivo. Così come va cancellata la penalizzazione sul calcolo della pensione per chi ha cominciato a lavorare prima (in prevalenza operai)”.

Ciò che Chiari auspica è la possibilità di estendere il meccanismo di pensionamento di Quota 96 anche ai lavoratori usuranti, cosa che però sembra piuttosto difficile venga approvato, considerando che questo sistema non è una novità pensata per la riforma pensioni Renzi, quanto una correzione per la legge Fornero che ha sbagliato a formulare le norme pensionistiche per il comparto scuola, ignorandone la specificità.

Eppure per Chiari bisognerebbe “Equiparare i quota 96 ai lavoratori precoci e usuranti. Eviteremmo così di trovare muratori sui ponteggi a 65 anni con tutto il carico di rischio per la sicurezza che questo porta con sé. Pertanto va ripresa la questione del pensionamento dei lavoratori che svolgono attività particolarmente faticose e pesanti, visto che non tutti i lavori sono uguali e di conseguenza anche l’attesa di vita è diversa: statisticamente un muratore vive 7/8 anni in meno rispetto alla media. Ci sembra giusto quindi che anche la quantità dei contributi necessari sia ricalibrata in base al tipo di lavoro svolto”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il