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Quota 96: ultime notizie e novità oggi lunedì 4 agosto cancellate pensioni scuola Riforma pubblica Amministrazione Governo e Madia

Rischi in Senato per l’emendamento dei Quota 96 della scuola: riusciranno ad andare in pensione entro il primo settembre? Procedure e domande pensione in duplice copia




AGGIORNAMENTO:  Novità ultime e ultimissime notizie per quanto riguarda Quota 96 e pensioni scuola oggi lunedì 4 Agosto. E' ufficiale quello che si temeva. La riforma delle pensioni per il persole docente e ATA verranno cancellate dal Governo dopo i rilievi di Cottarelli e della Ragioneria di Stato. Un duro colpo per una legge aspettata circa 3 anni. E non mancheranno di certo le polemiche.
Vi terremo aggiornati con tutte le ultime novità e ultime notizie.

 

Dopo la fiducia ricevuta alla Camera, l’emendamento dei Quota 96 della scuola si avvia al voto in Senato, sperando non ci siano sorprese dell’ultimo minuto. Se tutti dovesse procedere secondo quanto stabilito, i 4mila pensionandi della scuola, numero che comprende insegnanti e personale Ata che ha già maturato più di due anni fa i requisiti pensionistici richiesti (60 anni di età e 36 di contributi o 61 anni di età e 35 di contributi) e ma bloccati dalle nuove norme Fornero, potrebbero finalmente raggiungere la loro agognata pensione entro il primo settembre.

E non si tratterebbe di una concessione per loro, quanto di una correzione alle regole pensionistiche Fornero che non hanno tenuto conto nella loro formulazione della specificità del comparto scuola, il cui termine per la pensione non coincide con la fine dell’anno solare (31 dicembre), ma con la fine dell’anno scolastico (31 agosto). Il problema sono le eventuali condizioni da accettare per l’uscita entro fine agosto.

E non si tratta certo di condizioni positive, innanzitutto per quanto riguarda l’erogazione della liquidazione che, nonostante il congedo di questo mese, potrebbe arrivare fra due o anche quattro anni, cioè una volta maturati i requisiti richiesti dalla legge Fornero; poi per quanto riguarda il calcolo degli ultimi due anni di contributi versati e che ai fini pensionistici potrebbero essere calcolati solo parzialmente; e l’ultima notizia riguarda l’erogazione della pensione mensile. Considerando, infatti, i termini di invio della domanda di pensione (che bisognerebbe inviare in duplice copia a Inps e Miur), i tempi di procedura di monitoraggio e controllo delle stesse da parte dell’Inps, per accertarsi vengano rispettati i requisiti, nonché degli altri documenti previsti, e il mese di vacanza di agosto che intercorre, l’erogazione finale della pensione potrebbe slittare addirittura a dicembre.

Ma l’on Ghizzoni in questi giorni ha tranquillizzato quanti temevano che coloro che rischiano di ricevere la pensione a dicembre potessero finire nelle fila degli esodati, cioè rimasti senza reddito da lavoro e senza pensione allo stesso tempo, per qualche mese. In realtà, queste persone, se superano i 4mila individuati, rimarranno al lavoro per il momento. E sui rischi che l’emendamento di Quota 96 potrebbe incontrare in Senato, è intervenuto nuovamente il presidente della Commissione Lavoro.

Cesare Damiano ha spiegato: “La soluzione per Quota 96 degli insegnanti e la cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione di anzianità prima dei 62 anni, sono andate in porto alla Camera con il voto di fiducia sul Decreto sulla Pubblica Amministrazione. Se il Governo ha chiesto la fiducia al Parlamento su un testo i suoi ministri non possono farsi venire i dubbi successivamente cedendo, ancora una volta, alle pressione dei tecnici o dei commissari. Spetta alla politica decidere le priorità di spesa. Alla politica si chiede coerenza e questi problemi aspettano da tempo di essere risolti. Nel primo caso si tratta di porre rimedio ad un errore, nel secondo di cancellare una inutile vessazione a carico di chi ha dovuto, suo malgrado, andare al lavoro a partire dall’età di 15 anni, i cosiddetti precoci. Se il Senato cambia il testo, il Decreto torna alla Camera: avanti di questo passo e scade il tempo per la sua conversione”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il