BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni, Poletti riforma: Ministro rilancia con forza pur con situazione economica difficile e problemi economici

Ministro Padoan delinea un difficile quadro della situazione economica italiana ma ministro Poletti annuncia legge universale flessibile per tutti: la novità dopo l’estate




Ancora deludenti i dati che fotografano la condizione economica italiana: secondo quanto spiegato dal ministro dell’Economia Padoan, dopo un incontro con il suo omologo francese Michel Sapin, “La crescita nei paesi dell'Ue, e dell'Italia nello specifico, si è rivelata inferiore alle aspettative e la bassa inflazione rischia ora di avere conseguenze gravi sullo sviluppo delle nazioni”. E’, dunque, emersa la necessità di “agire con riforme strutturali atte a rilanciare la crescita che, nel nostro paese è meno favorevole di quanto speravamo a inizio dell'anno. La situazione richiede un maggiore sforzo nel sostegno alla crescita e nel consolidamento della finanza pubblica”.

Il ministro Padoan ha poi annunciato che “il lavoro dei prossimi mesi dell'Italia sarà quello di costruire un quadro di misure il più concreto possibile per far ripartire la crescita e per indicare le basi di condotta alla prossima Commissione”. Nonostante, però, la difficile situazione economica emersa, nonostante il freno di Mef e Ragioneria dello Stato alle nuove misure pensionistiche proposte nella riforma della P.A. di uscita anticipata e flessibile, il ministro Poletti proprio ieri ha annunciato l’arrivo di una legge universale flessibile per tutti, che dovrebbe essere poi quella soluzione strutturale già annunciata tempo fa, e che dovrebbe arrivare con la nuova Legge di Stabilità.

Sulle possibili novità del post estate, Poletti ha dichiarato: “Ci stiamo lavorando, consapevoli che si tratta di interventi onerosi dal punto di vista economico e finanziario. Dobbiamo rendere più flessibile la possibilità di pensionamento, trovando gli strumenti adatti e coerenti alle diverse situazioni”.

E ha precisato: “Un conto è parlare di esodati, ovvero di persone rimaste in mezzo ad un guado in seguito al varo della riforma, un conto è parlare di situazioni socialmente problematiche come quelle ad esempio di chi ha perso il lavoro in età avanzata ma non tanto da poter accedere alla pensione. Per questo abbiamo individuato strumenti differenziati”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il