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Quota 96 e riforma pensioni Renzi-Poletti per privati e statali, cancellazione legge scuola è un chiaro segnale per fermare tutto.

Quota 96 della scuola: se arriva nuovo blocco, tutto si ferma anche per modifiche pensioni dipendenti pubblici e privati. Situazioni e possibilità future




AGGIORNAMENTO: La cancellazione di quota 96 nella Riforma pubblica amministrazione è un chiaro segnale che la riforma delle pensioni del Governo Renzi, non è così semplice e scontata nonostante le parole di Poletti. E' una vittoria sicuramente del Mef e e della Ragioneria di Stato. Ricordiamo che il Ministro Madia ha annunciato oggi 4 emendamenti tra cui la cancellazione di quota 96 anche se per tutto il resto dei prepensionamenti previsti nella riforma della PA dovrebbe rimanere tutto uguale.

“Basta con gli interventi tampone, con la prossima legge di Stabilità, ad ottobre, arriverà una nuova norma che consentirà la flessibilità in uscita. Il governo ci sta lavorando da tempo con l’obiettivo di trovare una soluzione strutturale, che parta dalle situazioni emergenziali, ma che sia di utilizzo universale. Sul tavolo, diverse opzioni. L’idea per ora è quella di utilizzare non uno strumento unico per tutti, ma una serie di soluzioni differenti, di modo che ognuno possa utilizzare quello più adatto alla propria situazione”: così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha annunciato una nuova legge universale per un'uscita flessibile per tutti che potrebbe essere inserita nella prossima Legge di Stabilità 2015.

Una soluzione che permetta la possibilità di uscita flessibile e anticipata dal lavoro, come richiesto da tanti e come ormai diventato necessario. L'uscita flessibile dal mondo del lavoro agevolerebbe, infatti, non solo i lavoratori ormai verso la pensione, e soprattutto precoci e usuranti a lavorato da giovanissimi o impegnati in attività piuttosto pesanti, sia mentalmente che fisicamente, anche i più giovani in cerca di un’occupazione. Servirebbe, dunque, a sostenere un’occupazione che oggi rappresenta il tallone di Achille del nostro Paese, e per averne una conferma basta semplicemente consultare gli ultimi dati sul tasso di disoccupazione giovanile in Italia. E’ allarme.

La proposta di Poletti è stata lanciata e spiegata nonostante Ragioneria dello Stato e Ministero dell’Economia abbiano più volte ribadito l’impossibilità di agire anticipando l’età pensionabile a causa della mancanza di risorse e coperture. Ed ecco che la partita si gioca tutta fra forze politiche pronte al cambiamento e tecnici del governo che ritengono al momento sia difficile intervenire. Motivo per il quale è stato finora sempre bloccato l’emendamento che permette la pensione ai Quota 96 della scuola. E si profilano, infatti, nuovi rischi anche per loro con l’atteso voto in Senato.

Bloccare ancora una volta i pensionandi della scuola, ben 4mila individuati, significherebbe arrestare qualsiasi intervento di modifica alle pensioni, esattamente come una sua approvazione definitiva significherebbe totale apertura del governo ad intervenire sulla riforma pensioni Fornero, nel tentativo di correggere gli errori riportati e risolvere i casi che ne sono nati, come esodati e appunto Quota 96 della scuola. Ma, come detto, non confermare l’approvazione dell’emendamento potrebbe rappresentare lo svanire di nuove possibilità per lavoratori statali e privati e il persistere di condizioni di difficoltà di lavoratori e pensionandi, in riferimento soprattutto a determinate categorie di lavoratori, fra cui rientrano anche usuranti e precoci.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il