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Indulto, amnistia, Decreto Svuota Carceri: novità questa settimana

Nuove norme decreto svuota carceri: atteso giovedì prossimo 7 agosto il ministro Orlando per nuova audizione su situazione carceraria italiana




Giovedì prossimo, 7 agosto, il ministro della Giustizia Orlando è atteso in audizione per riferire novità sulla situazione carceraria italiana, nel frattempo governo e Commissione Giustizia sono a lavoro su decreto svuota carceri e testo di legge unico sui quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia. E sarà la senatrice Nadia Ginetti a presentare la sua proposta di legge per amnistia e indulto. Intanto, insieme alle misure di sconto della condanna e risarcimenti in soldi, il nuovo decreto carceri potrebbe contenere un’altra novità.

Si tratta dello stanziamento di un nuovo credito che sarà erogato sotto forma di sgravi fiscali per le imprese che assumeranno i detenuti e per quelle che svolgono attività di formazione e professionale ai carcerati, instradandoli verso un reinserimento nella società dopo lo sconto della pena. Per il ministro Orlando si tratta di un provvedimento che è “un tassello importante per l’attuazione del dettato costituzionale che assegna alla pena una funzione rieducativa e per orientare chi ha scontato la sua pena al reinserimento nel tessuto sociale ed economico e produttivo”.

Probabilmente anche questa novità susciterà parere contrario da parte di Lega e M5S, che hanno opposto forte ostruzionismo al decreto svuota carceri, definendolo un ‘quinto indulto mascherato’. Il decreto prevede anche divieto per gli indagati della custodia cautelare in carcere per reati la cui pena massima prevista è di 3 anni di reclusione. Ed è stato inoltre approvato, lo scorso 31 luglio, un emendamento di Nitto Palma (Fi), che se sarà approvato al Senato farà tornare il decreto in terza lettura alla Camera.

L'emendamento di Francesco Nitto Palma, presidente della commissione Giustizia, ha proposto la cancellazione della norma che prevede che i magistrati di prima nomina (di un determinato concorso) possano essere assegnati al Tribunale di sorveglianza. Secondo il presidente della commissione Giustizia, “Se ai magistrati di prima nomina non attribuiamo i poteri di decidere sulle libertà personali, tanto meno li possiamo assegnare al Tribunale di sorveglianza”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il