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Prepensionamento 62 anni, quota 96, no penalizzazioni: solo il primo rimane in Riforma Pubblica Amministrazione statali

La Camera ha approvato la riforma della Pubblica Amministrazione ma per le rimostranze dei tecnici tutto potrebbe essere modificato o cancellato in Senato. La situazione




La Camera ha approvato la riforma della Pubblica Amministrazione: tra i provvedimento approvati l'emendamento per il pensionamento dei Quota 96 della scuola, passato nonostante il parere contrario di Ragioneria dello Stato e Ministero dell’Economia, e la possibilità per le pubbliche amministrazioni di mandare in pensione i suoi dipendenti a 62 anni senza penalizzazioni, purché abbiano raggiunto il massimo dei contributi. Si potrà, dunque, uscire anticipatamente a 62 anni invece che aspettare i 66 anni fissati dalla legge Fornero. La soglia d'età sale a 68 anni per professori universitari e primari e a 65 anni per i medici.

Gli anni di contributi che dovranno essere raggiunti sono di 42 anni e sei mesi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne. Confermata, inoltre, l’abolizione del trattamento di servizio dalla fine di ottobre per cui nessun dipendente pubblico potrà rimanere a lavoro dopo avere raggiunto i requisiti pensionistici. La norma vale anche per i magistrati, ma per loro lo stop scatterà solo a inizio 2016.

Ora il decreto legge del ministro Madia passa al Senato e dovrà essere poi convertito entro il 23 agosto, altrimenti cadrà e, soprattutto, i 4mila pensionandi della scuola dovranno aspettare ancora un anno per lasciare il lavoro. Il problema nasce dai dubbi sulle coperture di nuovo sollevati da Mef e Ragioneria di Stato nonché  dalle critiche arrivate dal commissario alla Speding Review, Carlo Cottarelli, sulle coperture per le misure sul pensionamento dei Quota 96, cui ha risposto il presidente della Commissione Bilancio Boccia.

“Trovo inammissibile che o dal Mef o addirittura dal commissario alla spending review debba arrivare al Parlamento un richiamo su un meccanismo che ha utilizzato proprio il governo. Quel meccanismo di copertura è il meccanismo su cui si basa la riforma della pubblica amministrazione. Che Cottarelli lo abbia scoperto solo sulla quota 96 è abbastanza inquietante”. Ma di fronte alle rimostranze dimostrate dai tecnici, qualcosa potrebbe cambiare in Senato o si potrebbe arrivare anche alla cancellazione di tali misure.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il