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Quota 96: inserimento in nuovo Dl o decreto d'urgenza dopo no in Riforma Pubblica Amministrazione Governo Renzi

Nuovo blocco al pensionamento dei 4mila docenti e personale Ata di Quota 96? Problemi e dubbi da Mef e Ragioneria di Stato. Discussione tra oggi e domani




AGGIORNAMENTO: Novità, ultime e ultimissime notizie riguardo quota 96 e pensioni scuola oggi martedì 5 Agosto 2014 dopo la cancellazione nella Riforma della PA voluta dal Governo dopo la richiesta della Ragioneria di Stato e del Mef.
A questo punto, la Commissione Finanza e i capigruppi in Parlamento hanno chiesto che il Governo inserisca la Legge sulle pensioni quota 96 in un prossimo decreto. Ma sembra difficile che la richiesta possa essere accolta visto che anche il Dl Competitività presenta problemi sempre di coperture. Lo stesso Renzi ha spiegato che la questione scuola e quota 96 sarà affontata in un disegno di legge globale a fine Agosto. Ma a questo punto, se non ci fosse un intervento un decreto ad hoc di estrama urgenza, proprio a fine Agosto (e i tempi sarebbero comunque stretti) gli insegnanti e il personale Ata di quota 96 dovrebbero riprendere a lavorare anche l'anno prossimo.  La pensione potrebbe arrivare a dicembre, se venisse approvata nel disegno della riforma scuola, ma tutto al momento appare complesso.


Prima lo stop di Mef e Ragioneria dello Stato, poi i dubbi del Commissario alla Spending Review, Carlo Cottarelli, e le novità pensioni del governo Renzi rischiano un ennesimo blocco. Il primo blocco è per l’emendamento sui Quota 96, per cui secondo i tecnici non sarebbero disponibili le coperture necessarie. E con un eventuale blocco confermato, i 4mila pensionandi tra docenti e personale Ata sarebbero ancora una volta fermati nel loro percorso verso la pensione.

Per il loro pensionamento, fino al 2018, serviranno circa 400 milioni di euro ma secondo la Ragioneria risulta “scoperta in termini di fabbisogno e indebitamento netto ai sensi delle norme di contabilità” e su una nota del Mef si legge “Quindi per assicurare la neutralità degli effetti per il 2014 la riduzione da apportare si deve attestare a 45 milioni”. E non a 34 milioni come indica la relazione tecnica del provvedimento.

Dubbi e polemiche anche da Cottarelli secondo cui “Si sta diffondendo la pratica di autorizzare nuove spese indicando che la copertura sarà trovata attraverso future operazioni di revisione della spesa o, in assenza di queste, attraverso tagli lineari delle spese ministeriali”. Secondo alcune fonti, inoltre, potrebbero essere apportate modifiche sui quota 96 nel testo finale in voto al Senato e, come ha detto lo stesso Damiano, “se venissero apportate delle modifiche il testo ripasserebbe alla Camera e i Parlamentari sono pronti a far rispettare la volontà politica sull’economia. Se così fosse, comunque, l’iter si allungherebbe di nuovo e i tempi per la domanda all’Inps sarebbero sempre più stretti anche se il Miur starebbe già lavorando ad una circolare con tutte le spiegazioni per fare domanda”. I tempi previsti per l’invio sono, al momento, di 15 giorni.

Intanto tra oggi, lunedì 4 agosto, e domani, martedì 5, inizia la discussione in Senato. E secondo Damiano “sarebbe inaccettabile che lo stesso Governo pretendesse di cambiare il provvedimento a causa delle pressioni della Ragioneria dello Stato”. I tecnici nutrono dubbi e perplessità anche sulla misura della riforma P.A. che prevede il prepensionamento d'ufficio a 62 anni senza penalizzazioni. Per l’abolizione delle penalizzazioni oggi vigenti con la legge Fornero per le uscite anticipate dal lavoro, il ministro Madia ha stimato una spesa di un milione per 2014, tre milioni per il 2015 e 7 milioni per il 2016, mentre i conti della Ragioneria prevedono 5 milioni per il 2014, 15 milioni per il 2015 e 35 milioni per il 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il