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Pensioni usuranti e precoci riforma Governo Renzi: cambiamenti nel mese di Agosto. E non si va in ferie.

Usuranti e precoci in prepensionamento senza penalizzazioni e massima contribuzione? La riforma pensioni passa dalla riforma della P.A. Novità




La riforma pensioni Renzi passa dalla riforma della Pubblica Amministrazione che si avvia tra oggi e domani, martedì 5 agosto, ad approdare in Senato. Diverse le discussioni in programma, diverse anche le misure pensioni allo studio anche se, a sorpresa, le novità e ultime notizie di oggi, vogliono la cancellazione dell’emendamento per il pensionamento dei Quota 96 della scuola dalla riforma. Ad annunciare la notizia lo stesso ministro della Pubblica Amministrazione Madia e a motivare questa decisione non solo la contrarietà dei tecnici di Ragioneria dello Stato e Ministero dell’Economia, ma anche l’opposizione del commissario Cottarelli.

Secondo Cottarelli, infatti, “Questo comportamento del governo impedisce l'uso dei risparmi per ridurre la tassazione sul lavoro come promesso” A questo punto ci si chiede se dopo l’ennesimo blocco per i Quota 96 (in realtà atteso da alcuni) qualcosa possa essere modificato anche per quella misura di prepensionamento per i dipendenti statali a 62 anni e senza penalizzazioni. Questo sistema di uscita anticipata sarebbe soprattutto a favore di lavoratori usuranti e precoci, che a causa della loro carriera lavorativa sono fortemente penalizzati dalle norme pensionistiche Fornero, e con questa novità avrebbero invece possibilità di lasciare prima senza decurtazioni sull’assegno finale mensile.

Il decreto prevede, in particolare, la possibilità per le pubbliche amministrazioni di mandare in pensione d’ufficio i suoi dipendenti a 62 anni, purché abbiano raggiunto l’anzianità contributiva massima che è di 41 anni e sei mesi per le donne e 42 anni e sei mesi per le donne. Le soglie d’età salgono a 65 anni per i medici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il