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Quota 96: cosa può succedere ora. Nuovi interventi Padoan, Renzi, Saltamartini, Boccia, Bastico, sindacati dopo no riforma PA

Polemiche e proteste contro la cancellazione della norma Quota 96 della scuola dalla riforma della P.A. Ennesima beffa e vergogna del governo




Mentre è atteso per oggi, martedì 5 agosto, alle 15 l’intervento in Parlamento del ministro dell’Economia Padoan per spiegare le ragioni della cancellazione della norma per i Quota 96 della scuola, il premier Renzi ha commentato la cancellazione della misura dalla riforma della Pubblica Amministrazione dicendo che “E’ stata una giusta operazione, perché  non c’entra nulla con la ratio della PA”. Renzi, in realtà, starebbe pensando ad un provvedimento ad hoc, che dovrebbe arrivare a fine agosto.

Ed è fiduciosa e ottimista la senatrice Puglisi, capogrupo PD al Senato, che ha dichiarato: “Siamo certi che il governo interverrà, in tempi brevi, con un provvedimento specifico per sanare l'ingiustizia degli insegnanti quota 96. L’esecutivo ha la volontà politica per farlo. In pochi mesi Palazzo Chigi ha affrontato altre questioni lasciate in eredità, come gli scatti di anzianità del personale docente e Ata, i concorsi dei dirigenti scolastici ed il rinnovo dei servizi di pulizia delle scuole. Come è successo in questi casi, anche per quota 96 ci attendiamo una rapida iniziativa del governo”.

Ma per Bonanni della Cisl, “Se la riforma Fornero fosse stata discussa con il sindacato non ci saremmo trovati di fronte all’ennesimo pasticcio di questi giorni con gli emendamenti presentati dal governo con l’avallo di tutte le forze politiche e poi precipitosamente ritirati dallo stesso governo. L’ennesima figura di dilettantismo della classe politica del nostro paese. Speriamo che questa vicenda serva da lezione e da monito al governo Renzi: non si interviene per decreto sulle materie del lavoro e sulla pelle dei lavoratori e dei pensionati senza prima un opportuno confronto di merito e di metodo con il sindacato sull’impatto sociale ed economico dei provvedimenti. Questo valeva per la Fornero e vale anche per il governo Renzi e per quelli che verranno”.

Secondo Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, si tratta di “Una beffa di Stato che denota una mancanza di serietà intollerabile da parte delle istituzioni”. Anche per Barbara Saltamartini, vicepresidente della commissione Bilancio della Camera, lo stop a quota 96 “è una vergogna. La burocrazia sorda e cieca vince sulla politica, svilendo e svillaneggiando il ruolo del Parlamento. Quale credibilità ha il governo se neanche in casa propria riesce a far valere la sua in Italia l’esecutivo si fa dettare la linea politica da quei burocrati e tecnocrati”. Dello stesso parere l’onorevole Mariangela Bastico.

Contro il Mef il presidente della Commissione Bilancio, Francesco Boccia: “La cancellazione dell’articolo che risolveva la questione deriva da una scelta del Mef, manifestata già alla Camera, profondamente sbagliata”. Secondo Boccia “vince chi pensa che rigore, austerità e sacrifici debbano essere fatti dai più deboli. Per quanto mi riguarda sul piano Parlamentare si è formata una ferita molta seria con il Mef. Mi auguro che il presidente del Consiglio intervenga e si faccia carico degli insegnanti quota 96, nel frattempo diventata quota 99″.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il