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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità e conferme da Baretta su anticipata e flessibilità da Baretta

Interventi alla pensioni in prossima legge di Stabilità come annunciato dal ministro del Lavoro Poletti: tempi, ipotesi e soluzioni al vaglio




AGGIORNAMENTO: Ultime e ultimissime notizie, novità davvero molto importanti per la riforma delle pensioni.
Il sottosegreteria Beretta in una lunga intervista ha spiegato come il Governo stia realmente studiando ipotesi di uscita anticipata e flessibile sia per statali e privati all'interno della Legge di Stabilità, confermando quello che abbiamo scritto nell'articolo seguente che potete legge sotto. L'idea è una uscita prima dei 66 anni con gradoni di penalizzazioni, secondo quanto riporta il sottosegreterio anche se non accantona l'idea di altre forme come quota 100, contributivo e prestito pensionistico. Da sottolineare che Beretta ha contribuito alla stesura del Dl Damiano per la modifca delle pensioni e lo ha presentato insieme allo stesso Damiano in Parlamento. Disegno di legge che si basa su scaglioni dai 62 anni e 35 anni di contributi versati con un sistema di penalizzazioni progressivo.

Nulla di fatto per la riforma pensioni con le nuove norme sulla P.A.: l’attesa era soprattutto per l’approvazione dell’emendamento Quota 96 che avrebbe permesso il pensionamento di 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, ma ieri saltata. Non è stato risolto nulla, dunque, i lavoratori non andranno in pensione entro il 31 agosto e ci vorrà forse ancora un altro anno perché riescano finalmente a raggiungere l’agognato congedo. E’ stata inoltre cancellata anche la norma di uscita a 68 anni per professori e primari. Le novità e ultime notizie pensioni non anticipano, dunque, nulla di buono ma si pensa che le possibilità di uscita anticipata e flessibile potrebbero arrivare con la prossima Legge di Stabilità.

Tutto slitterebbe, dunque, da riforma P.A. e Legge di Stabilità nuova, come annunciato del resto dal ministro del Lavoro Poletti, e che dovrebbe arrivare dopo l’estate. Allo studio diverse soluzioni di uscita anticipata, ognuna con penalizzazioni, nonché l’applicazione del contributo di solidarietà, tanto temuto, sulle pensioni più alte. E la riforma pensioni Renzi messa a punto dal ministro Poletti dovrebbe comunque prevedere per le pensioni di vecchiaia e anzianità una soluzione flessibile universale per tutti, da modulare poi anche in base alle esigenze delle diverse categorie di lavoratori.
 
Ci sono dunque ancora speranze che qualcosa cambi davvero, che si riesca veramente ad intervenire sulla riforma Fornerno modificandola all’insegna della flessibilità come da tutti ormai richiesto, seguendo però le indicazioni dei tecnici di Mef e Ragioneria dello Stato, che altrimenti potrebbero diventare grossi ostacoli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il