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Pensioni donne e uomini Governo Renzi riforma in Legge di Stabilità. Nessun vero cambiamento in Dl pubblica amministrazione

Ministro Poletti a lavoro su nuova soluzione pensioni per uscita anticipata e flessibile: quali le proposte e tempi eventuali di arrivo




Bisogna aspettare la prossima Legge di stabilità per capire quali saranno le reali modifiche alla riforma pensioni che il governo Renzi riuscirà a mettere in atto. Le novità e ultime notizie riportano le dichiarazioni del ministro Poletti pronto a mettere a punto una soluzione ‘unica e universale’ per tutti. In riferimento a nuove possibilità di uscita anticipata e flessibile, il ministro ha dichiarato: Poletti ha dichiarato: “Ci stiamo lavorando, consapevoli che si tratta di interventi onerosi dal punto di vista economico e finanziario. Dobbiamo rendere più flessibile la possibilità di pensionamento, trovando gli strumenti adatti e coerenti alle diverse situazioni”.

Il ministro ha poi specificato: “Un conto è parlare di esodati, ovvero di persone rimaste in mezzo ad un guado in seguito al varo della riforma, un conto è parlare di situazioni socialmente problematiche come quelle ad esempio di chi ha perso il lavoro in età avanzata ma non tanto da poter accedere alla pensione. Per questo abbiamo individuato strumenti differenziati”.

E tra le possibilità allo studio per permettere un’uscita anticipata dando vita ad una riforma pensioni Renzi all’insegna della flessibilità, la pensione a 62 anni di età  e con penalizzazioni, ricalcando la proposta già avanzata tempo fa da Cesare Damiano; l'introduzione del prestito pensionistico, per coloro a cui mancano pochi anni dal raggiungimento dei requisiti richiesti per la pensione, erogato dall’Inps e da restituire poi con piccole trattenute mensili; e il sistema contributivo esteso a tutti, uomini e donne, per andare in pensione a57 anni (dipendenti pubblici) e a 58 anni (autonomi) calcolando la propria pensione finale solo con metodo contributivo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il