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Quota 96 in una legge universale e globale per tutti statali e privati con penalizzazione

Salta norma Quota 96 in riforma della P.A. ma possibile nuovo provvedimento strutturale forse in prossima Legge di Stabilità: il nuovo piano del governo




Non ci sono le coperture per i prepensionamenti nella scuola, salta la norma dei Quota 96 nella riforma P.A., proprio quando sembrava tutto già fatto, ma si spera in novità di pensionamento anticipato con una legge universale.  La possibilità al vaglio è quella di pensionamento con penalizzazioni e la novità potrebbe essere inserita nella prossima Legge di Stabilità. Il premier Renzi ha motivato la decisione di eliminare quota 96 dalla riforma sulla Pubblica Amministrazione “perché estraneo alla ratio del provvedimento”, annunciando però l’intenzione di un provvedimento per una platea più ampia dei 4mila individuati.

Ricordiamo che i Quota 96 della scuola sono i lavoratori Ata e insegnanti che pur avendo raggiunto i loro requisiti di pensionamento, vale a dire appunto quota 96, cioè 61 anni di età e 35 di contributi o 60 anni di età e 36 di contributi, non sono potuti andare in pensione, perché bloccati dalle norme della riforma Fornero, che al momento della formulazione non ha considerato la peculiarità del comparto della scuola. Sono rimasti a lavoro due anni in più, e ci rimarranno ancora vista la cancellazione della norma dalla riforma della P.A., ma all’errore il governo aveva detto di voler porre rimedio. Tutto invece è ancora in stallo.

Saltata la possibilità di pensionamento entro il primo settembre 2014, secondo le indiscrezioni e voci che circolano in queste ultime ore, il governo starebbe pensando ad una nuova soluzione strutturale per tutti con la possibilità di prepensionamento con penalizzazione per chi decide di andare in pensione prima dei 66 anni oggi richiesti. La penalizzazione dovrebbe essere proporzionale a tempi di anticipo e condizioni di lavoro. Il provvedimento non sarebbe dunque specifico esclusivamente per i lavoratori della scuola, ma verrebbe inserito in una riforma strutturale di più ampia portata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il