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Amnistia e indulto: nuove dichiarazioni di diversi esponenti politici. Il tema è sempre caldo.

Nuove dichiarazioni ministro Orlando su decreto svuota carceri e oggi 7 agosto atteso in Parlamento per nuova audizione: situazione e commenti




AGGIORNAMENTO: Nuove dichiarazioni di Civati, Orlando, Ingroia e Radicali su indulto e amnistia, un tema che non mai in vacanza. Tutti i dettagli in questo articolo al seguente link

 

Oggi, giovedì 7 agosto 2014, sarà in Parlamento per una nuova audizione e illustrare la situazione attuale della situazione delle carceri nel nostro Paese, dopo il lungo periodo di esame davanti alla Corte Ue, di dibattiti e polemiche, intanto il ministro della Giustizia Orlando ha parlato del decreto carceri come “un importante passo avanti perché abbiamo evitato condanne da 300 milioni di euro e stabilito un principio di civiltà. In questi anni non ci sono stati né indulti né amnistie striscianti. Nessuno si è visto cancellare la propria pena. Mi auguro che su questo tema diminuisca il tasso di propaganda. Oggi ci sono le condizioni per una riforma organica che non si basi solo sull’emergenza. Nessun trionfalismo, ma c’è soddisfazione per il fatto che una volta tanto a livello internazionale ci riconoscono i progressi fatti”.

E sulla riforma della giustizia ha anticipato: “Entro il 20 agosto metterò online sul sito del ministero i 12 punti della riforma. Da settembre sarà pronto a partire con i singoli testi di quella che si annuncia la più importante manovra sulla giustizia degli ultimi vent’anni, visto che tocca i temi più dibattuti, dal Csm alla prescrizione, dalla corruzione al processo civile”.

Sulle misure di indulto e amnistia, Orlando ha detto: “Una situazione esplosiva è stata gestita senza ricorrere, come spesso s’è fatto in Italia, a un provvedimento generale di clemenza, ma con misure che hanno invertito la tendenza, e i cui primi passi sono stati fatti dal governo Berlusconi. Una strada in salita che comincia a dare i suoi frutti”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il