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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: uscita anticipata a 57 anni solo per alcuni approvata ufficialmente tra misure PA.Paradosso

Nuova possibilità di pensione anticipata a 57 anni in riforma P.A. ma non per tutti: per chi vale, chi può usufruirne e come fare




Pensione anticipata per il pubblico impiego pensata ma ancora non realizzata: sono saltate diverse norme contenute nella riforma della P.A., a partire dalla norma dei Quota 96 della scuola, per arrivare al ritorno delle penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni. Consentita, però, la pensione a 62 anni per i dipendenti statali, purchè abbiano raggiunto il massimo della contribuzione e la possibilità di pensione anticipata a 57 anni per i giornalisti. Qualcosa sembra dunque muoversi anche se si tratta di novità circoscritte solo per alcuni.

Oggi i giornalisti vanno in pensione di vecchiaia a 65 anni (uomini) e 61 anni (donne) o in pensione di anzianità a quota 97, cioè a 35 anni di contributi e 62 di età, ma, secondo quanto previsto da un nuovo emendamento alla riforma della P.A., i giornalisti iscritti all’Inpgi potranno andare in pensione anche a 57 anni se dipendenti di imprese editrici in crisi. La pensionata anticipata potrà essere approvata se le imprese editoriali dimostrano di essere in crisi o ‘piani di ristrutturazione aziendale che prevedano uno specifico turnover minimo del personale’.

Il piano di turn over dovrebbe prevede un’assunzione a tempo indeterminato di un nuovo giornalista ogni tre prepensionamenti di giornalisti più anziani che hanno raggiunto la ‘nuova’ età di pensionamento. Il testo specifica inoltre che ‘Per le imprese che avevano già presentato istanza per il collocamento in prepensionamento dovranno integrare i piani di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale già presentati con le assunzioni indicate dalla nuova norma’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il