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Pensioni statali in riforma pubblica amministrazione Renzi-Madia 2014 ufficiale approvata poco è cambiato davvero

Nessun intervento reale per pensioni flessibili in riforma P.A. e si attendono ora nuovi appuntamenti. Tutto rimandato forse alla nuova Legge di Stabilità




Le modifiche alla riforma pensioni avrebbero dovuto iniziare a vedersi con l’approvazione della riforma della Pubblica Amministrazione e dopo il voto di fiducia alla Camera sembra infatti dovesse essere così. Ma poi la frenata: è stata cancellata la norma sui Quota 96, per cui niente più pensionamento entro il primo settembre e il 4mila torneranno a lavoro ancora per un anno, ma non solo. Sono stati anche rivisti i limiti di uscita anticipata per il pensionamento d’ufficio, con la cancellazione della soglia dei 68 anni per primari e professori universitari, mentre rimangono fissate le soglie dei 62 anni per gli altri dipendenti pubblici e dei 65 anni per i medici.

Per quanto riguarda la norma per i Quota 96, è stata bloccata in riferimento a quanto comunicato dalla Ragioneria di Stato secondo cui la misura risultava ‘scoperta in termini di fabbisogno e indebitamento netto ai sensi delle norme di contabilità’, e de Mef, per cui ‘per assicurare la neutralità degli effetti per il 2014 la riduzione da apportare si deve attestare a 45 milioni. E non a 34 milioni come indica la relazione tecnica del provvedimento’.

La novità ha immediatamente scatenato reazioni di proteste e polemiche che il premier Renzi ha cercato di placare annunciando un provvedimento nuovo che consenta l’uscita ai Quota 96 della scuola e che dovrebbe rientrare nella prossima Legge di Stabilità. E sarà sempre la nuova Legge di Stabilità l’occasione in cui il ministro Poletti dovrebbe presentare le sue novità pensioni con una soluzione strutturale universale per tutti che garantisca maggiore flessibilità in uscita.

Del resto, ogni cambiamento alla riforma pensioni annunciato come misura della riforma della Pubblica amministrazione, non è stato effettivamente attuato per cui bisognerà stabilire un piano di lavoro per mettere in pratica le intenzioni del governo in merito. Di certo si sa, infatti, che casi come quello di Quota 96 ed anche esodati, anche se più volte rimandati meritano comunque di essere risolti una volta per tutte.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il