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Pensioni precoci e usuranti riforma Governo Renzi: Baretta del Ministero Economia conferma modifiche flessibilità e anticipata

Dopo cancellazione Quota 96 e norme in riforma P.A. annunciate novità pensioni per dopo l’estate: soluzioni possibili e novità




AGGIORNAMENTO: Un annuncio molto importante quello di Baretta, sottosegretario dell'Economia del Governo Renzi, che in una interessante intervista conferma le dichiarazioni del Ministro Poletti affermando che sono allo studio meccanismi di flessibilità e uscita anticipata. Tutti i dettagli in questo articolo al seguente link diretto

Un sistema di uscita anticipata per modificare l’attuale riforma pensioni e permettere ai lavoratori, in modo volontario, e soprattutto a determinate categorie, in primis usuranti e precoci, di andare in pensione prima del raggiungimento dei requisiti attuali che richiedono 66 anni. Soglia troppo alta per chi ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo o svolge da sempre mansioni o attività pesanti, sia fisicamente che mentalmente.

La speranza di cambiamento, in queste ultime settimane, si era concentrata sulla possibilità di pensionamento prima dei 62 anni e senza penalizzazioni, che invece oggi sono previste, norma che era inserita nella riforma della Pubblica Amministrazione ma che, insieme alla norma di pensionamento per i Quota 96 della scuola, è stata cancellata, deludendo così le aspettative di tutti.

Quella possibilità di uscita anticipata senza penalizzazioni avrebbe certamente agevolato i lavoratori precoci e usuranti che spesso decidono di lasciare prima e che avrebbero potuto farlo senza subire decurtazioni sull’assegno finale mensile, dopo aver lavorato una vita. Ora, le ultime notizie e novità annunciano l’arrivo nuovi possibili interventi dopo l’estate. A darne conferma i ministri Madia e Poletti: mentre, infatti, il ministro della Pubblica Amministrazione ha dichiarato che la seconda fase della riforma della Pubblica Amministrazione, quella cruciale, sarà a settembre, e in quell’occasione di tornerà a parlare di prepensionamenti e turn over, il ministro del Lavoro ha definito come nuovo termine di interventi la prossima Legge di Stabilità.

E per allora ha annunciato la definizione di una soluzione unica per tutti, statali e privati, uomini e donne, studiata all’insegna della flessibilità, che dia la possibilità di andare prima in pensione, modulata sulla base delle esigenze delle diverse categorie di lavoratori e che inizierà a delineare la riforma pensioni Renzi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il