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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: novità riforma di oggi e della settimana

Nessun cambiamento importante ancora sulle pensioni, prossimi appuntamenti in Legge di Stabilità o seconda fase riforma P.A. La situazione




AGGIORNAMENTO: Dopo l'approvazione della riforma della Pubblica Amministrazione in cui sono stati delineati i meccanismi per andare in pensione, per favorire anche il turnover, per i privati la situazione è ancora in sospeso:

Cambiare la riforma Fornero con meccanismi di flessibilità in uscita, “Intervenire sui buchi lasciati aperti” senza abolirla però, come spiegato dal sottosegretario all’Ecomomia Baretta, che ha spiegato: “Nella fretta l’ex ministro ha lasciato scoperti una serie di casi che ancora adesso stiamo affrontando situazione per situazione. I più famosi sono gli esodati oppure quello dei 4mila professori tenuti al lavoro con le nuove norme. La soluzione sta nel trovare strumenti strutturali. Bisogna introdurre la flessibilità in uscita che manca. La Fornero ha previsto che chi vuole restare a lavoro dopo i 66 anni, e fino a 70, veda rivalutata la sua pensione. Nella stessa logica, ma con un meccanismo rovesciato, si può prevedere che chi abbandona prima dei 66 anni, questo limite non va assolutamente toccato, si ritrovi con un assegno minore”.

Baretta spiega: “Se vado via, modalità facoltativa, vedrò la mia pensione diminuire. Quanto? Io non ho ancora fatto calcoli precisi, ma ci sono centri studi che hanno ipotizzato a una riduzione tra il 4 e il 9%. Il tutto in base agli anni di anticipazione e in relazione allo stato dei conti”. E ripropone fondamentalmente quel meccanismo di uscita anticipata con penalizzazioni che già era stato accennato dal ministro del Lavoro Poletti.

Mentre si lavora per delineare le novità pensioni, pensando ad una soluzione unica per tutti, dipendenti pubblici e privati, soprattutto dopo le norme pensioni saltate nella riforma della P.A., il ministro dell’Economia Padoan torna ad assicurare che le misure come quelle relative alla “quota 96 saranno affrontate in modo organico nei prossimi mesi”.

Ma il Commissario Cottarelli frena ancora, ritenendo vi siano altri interventi prioritari cui dedicare le risorse che si riescono a mettere da parte. Nessun cambiamento al momento neanche per le pensioni degli statali, l’unica modifica approvata nella riforma della P.A. è quella che consente di andare in pensione a 62 anni con massimi contributi, insieme a quella che permette il prepensionamento a 57 anni ma solo per alcune categorie di lavoratori, i giornalisti. Le altre novità potrebbero arrivare solo con la prossima Legge di Stabilità o essere definite nella seconda fase della riforma della P.A.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il