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Indulto e Amnistia: novità di oggi martedì 12 Agosto e della settimana

Il decreto svuota carceri è diventato legge mentre si discute ancora dei ddl su indulto e amnistia: posizioni, proteste e ultime dichiarazioni ministro Orlando




AGGIORNAMENTO: Con l'approvazione della riforma del Senato, per il futuro si prospettano dinamiche completamente differenti per l'amnistia e l'indulto.

Mentre giovedì 7 agosto il ministro della Giustizia Orlandi ha saltato l'appuntamento con la nuova audizione in Parlamento per illustrare la situazione carceri attuale, incontrando, però, le delegazioni delle diverse forze politiche e riferire dei punti della riforma della Giustizia, è stato approvato il decreto svuota carceri, che è, dunque, diventato legge. E a coloro che hanno parlato di nuovo ‘indulto mascherato’, il ministro Orlando ha risposto: “In questi anni non ci sono stati nè indulti nè amnistie striscianti, nessuno si è visto cancellare la propria pena. La sentenza Torreggiani della Corte di Strasburgo non è la causa ma è la conseguenza di una dinamica che ci ha portato a sfiorare i 70.000 detenuti tra il 2011 ed il 2012 e ad avere tra i tassi di recidiva più alti. Mi auguro che diminuisca il tasso di propaganda. Credo che oggi ci siano le condizioni per realizzare una riforma della giustizia vera anche perché a livello internazionale ci riconoscono i risultati raggiunti”.

Ma Lega e M5Stelle continuano a contestare il provvedimento. Secondo Erika Stefani  della Lega, “Questo provvedimento non è certo una riforma della giustizia, ma un decreto legge che ha tolto al Parlamento la possibilità di esprimersi. Il governo Renzi continua ad adottare benefici nei confronti dei criminali facendo passare l'idea che la giustizia non c'è più”, dichiarandosi sempre più contro l’esame, in corso in Commissione Giustizia, sui quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia, per cui si attende ancora un testo unico.

Secondo il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, “Solo la concreta applicazione delle nuove disposizioni potrà dire se in concreto la situazione sarà risolta, anche se per ora la tendenza è abbastanza favorevole. Rimangono però alcuni rilievi di fondo che già avevamo formulato, ad esempio sulla criticità dei rimedi compensativi che sono il riflesso di decisioni adottate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Non basta dire se siano adeguati o sufficienti, bisognerebbe andare oltre: il rimedio compensativo è un rimedio alla situazione di sovraffollamento carceri che va radicalmente risolta con altro, ad esempio il potenziamento delle misure alternative, interventi sulla qualità della detenzione, rafforzando il valore di recupero e rieducazione del soggetto condannato, per cui servono investimenti”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il