BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne e uomini riforma Governo Renzi. I possibili scenari tra modifiche minori e novità davvero importanti

Uscita anticipata per coloro che hanno perso il lavoro e probabile estensione del sistema contributivo al 2018 ed anche per gli uomini: possibili novità pensioni




Mentre il Senato ha approvato il ddl di riforma della Costituzione, resta ancora aperta la questione pensioni. Ma il ministro del Lavoro Poletti ha già annunciato in merito novità per consentire l'uscita anticipata. "Con la Legge di Stabilità ci saranno deroghe significative sulla riforma Fornero delle pensioni. Abbiamo diverse simulazioni, quando inizierà l'esame collegiale per la Legge di Stabilità vedremo le risorse”. Poletti ha spiegato che l'intervento riguarderà lavoratori avanti con gli anni e che hanno perso il lavoro ma che ancora non hanno raggiunto i requisiti per accedere alla pensione.

Le ipotesi fino ad oggi allo studio del governo hanno riguardato essenzialmente il prestito pensionistico, la possibilità di uscita anticipata a 62 anni, con 35 anni di contributi e un sistema di penalizzazioni crescenti, la possibilità di uscita a Quota 100, ma ora sembra più probabile che nella prossima Legge di Stabilità venga inserita una norma soft, che permetta al lavoratore di andare in pensione uno o due anni rispetto ai requisiti oggi richiesti e a beneficiare di questa novità sarebbero soprattutto coloro che hanno perso il lavoro.

Si tratta di una misure di cambiamento della riforma pensioni che, secondo le stime, potrebbe prevede costi abbastanza sostenibili, visto che l'anticipo della pensione permetterebbe di risparmiare sugli ammortizzatori sociali, e potrebbe essere approvata insieme all’estensione di quel sistema contributivo di pensionamento finora valido solo per le donne, ma che potrebbe essere allungato fino al 2018 e allargato anche agli uomini.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il