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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: modifiche importanti o cambiamenti limitati. Cosa può succedere

In pensione con massima contribuzione, stop al trattenimento in servizio, turn over più flessibile: le novità pensioni della riforma della P.A. e possibili nuovi interventi




Le amministrazioni pubbliche potranno mandare in pensione i loro dipendenti a 62 anni ma solo se hanno raggiunto l’età contributiva richiesta, la misura vale anche per i dirigenti, ma le età non sono però uguali per tutti, perché per i medici si sale a 65 anni, mentre salta la soglia dei 68 anni per primari e professori universitari. Viene abolito il trattenimento in servizio dalla fine del prossimo mese ottobre, per cui nessun dipendente pubblico potrà rimanere a lavoro dopo avere maturato la pensione; per i magistrati lo stop entrerà in vigore da inizio 2016. Turn over più flessibile, mentre è saltata la misura di pensionamento dei Quota 96 della scuola entro fine agosto e la possibilità di andare in pensione a 62 anni ed anche prima senza penalizzazioni.

Queste le novità pensioni che sono risultate dalla riforma della Pubblica Amministrazione, suscitando non poche proteste e polemiche fra chi, soprattutto nel mondo della scuola, si aspettava la possibilità di poter andare in pensione prima con soluzioni di uscita anticipata che sembrava fossero ormai imminenti. Invece, il governo ancora una volta si è reso protagonista di una beffa.

A traghettare questa situazione di malcontento  caos fino a dopo le vacanze estive sono stati, in realtà, i pareri dei tecnici di Mef e Ragioneria dello Stato secondo cui non vi erano le risorse finanziarie necessarie a mettere in atto le ipotesi proposte. Tutto, dunque, nuovamente rimandato alla prossima Legge di Stabilità che, alla luce di nuovi annunci e stime, potrebbe prevedere un intervento di modifica alla riforma delle pensioni che consentirebbe l’uscita dal lavoro uno o due anni prima rispetto al limite attuale a coloro che sono rimasti senza occupazione. Ma insieme a questa misura potrebbe essere anche esteso fino al 2018 il sistema contributivo di uscita anticipata, che si allargherebbe a comprendere anche gli uomini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il