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Riforma pensioni pubblica amministrazione misure ufficiali e novità su prepensionamento con penalità. La svolta, forse a settembre

La riforma della Pubblica Amministrazione è legge ma il cuore del provvedimento arriverò a settembre; misure approvate e novità




La riforma della Pubblica Amministrazione è legge: ma è solo una parte della riforma visto che, come dichiarato dal ministro Madia, “il cuore della riforma sta nel disegno di legge delega che verrà discusso in Senato da settembre”.

Le misure per ora contenute nel provvedimento prevedono l’abolizione del trattamento in servizio per coloro che raggiungono i requisiti pensionistici, norma che sarà in vigore dal mese di ottobre, ad eccezione dei magistrati per cui scatterà a inizio 2016; la possibilità per le amministrazioni pubbliche di mandare in pensione i propri dipendenti, fornendo motivazioni plausibili, a 62 anni (che salgono a 65 per i medici) ma con la massima anzianità; per quanto riguarda il turn over, le amministrazioni potranno procedere ad assunzioni che non superino il 20% delle spese sostenute per quanti sono usciti nel 2014, percentuale che sale al 40% nel 2015 e arriva al 100% nel 2018.

E’ stata poi confermata la mobilità nel raggio di 50 chilometri, ma non vale per i genitori con bambini sotto i 3 anni o disabili; non si potranno ricoprire incarichi o consulente una volta in pensione; previste poi mille nuove assunzioni per i vigili del fuoco, e per le forze di polizia, in vista di Expo 2015; dimezzati i diritti camerali per cui pian piano si arriverà ad una graduale abolizione, ma solo nel 2017. Via libera poi alla definizione di moduli online uguali per tutta Italia validi per l'edilizia e l'avvio di attività produttive (Scia). Tali modelli si possono trovare sul portale www.impresainungiorno.gov.it.

Vengono inoltre estesi i poteri del presidente dell'Autorità Anticorruzione, che è oggi Raffaele Cantone, che d’ora in posi per la vigilanza sui contratti d'appalto a rischio coinvolgerà anche le concessionarie e potrà proporre commissariamenti anche nei casi in cui il procedimento penale non sia stato ancora aperto. Non potranno, inoltre, più godere dell’aspettative i magistrati che ricoprono incarichi in uffici di diretta collaborazione con la P.A., anche se solo di consulenza giuridica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il