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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: abbassamento età pensionabile, penalizzazioni, opzione donna

Ultime notizie sulle pensioni, riforma Governo Renzi: cosa accade per penalizzazioni, opzione donna ed abbassamento dell’età pensionabile.




È attesa fervente da parte di molti lavoratori che sperano di ottenere risposte interessanti sulla riforma pensioni inserita nel decreto Madia: il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia ha dovuto annunciare, proprio durante la scorsa settimana, un dietrofront del Governo Renzi per quel che riguarda la quota 96, che è saltata a causa di problemi economici.

La Ragioneria dello Stato ha messo i paletti al Senato: dopo che il decreto sulla quota 96 era passato con il voto della Camera, il Senato ha dato la sua sfiducia in seguito al bilancio della Ragioneria dello Stato che dichiarava che non ci sono attualmente i fondi per le coperture delle pensioni dei dipendenti della scuola (i cosiddetti “quota 96”) bloccati dalla riforma Fornero.

Ma il nodo della questione sulla riforma pensioni Renzi non riguarda esclusivamente la quota 96, ma anche molti altri temi su cui si attendono novità ed ultime notizie: si parla di penalizzazioni, opzione donna, uscita anticipata, mobilità e turnover, ma anche abbassamento dell’età pensionabile, in quanto, come auspicava lo stesso Giuliano Poletti, c’è bisogno di una riforma che abbracci la flessibilità.

In nome della flessibilità il Governo Renzi ha cercato di portare avanti la riforma delle pensioni, ma la situazione economica italiana non permette, allo stato attuale delle cose, di mantenere le promesse fatte.

Parlando di penalizzazioni, sono rimaste in vigore le penalizzazioni sulle pensioni anticipate (si parla dell'1% per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni e del 2% per ogni ulteriore anno rispetto ai 60), mentre sull’opzione donna non vi sono ancora cambiamenti interessanti: si attendeva una risposta più concreta del Governo, ma stando alle ultime notizie, questa risposta potrebbe arrivare non prima di autunno 2015, con la prossima legge di stabilità.

Sul tema dell’abbassamento dell’età pensionabile, le note rimangono tuttavia amare: non è ancora il momento per consentire la “pensione anticipata e flessibile per tutti” – come dichiarava qualche settimana fa il ministro Marianna Madia – perché non vi sono i fondi economici per permettere un abbassamento dell’età pensionabile: tuttavia, per effetto dell'abolizione del trattenimento in servizio la maggior parte dei dipendenti pubblici sarà costretta a lasciare il posto al perfezionamento del 65° anno di età qualora abbia maturato i requisiti per la pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il