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Quota 96 novitÓ, notizie e oggi 14 agosto 2014. Madia: le risorse ci sono, a Settembre in pensione

NovitÓ ed ultime notizie di oggi, 12 agosto 2014, su quota 96 e riforma pensioni: secondo il ministro Marianna Madia le risorse ci saranno forse a settembre.




Quota 96, riforma pensioni: se ci saranno dei cambiamenti rispetto a quanto indicato nell’annuncio della scorsa settimana del ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, questi cambiamenti non potranno che essere effettivi solo tra qualche mese, forse entro settembre.

È ancora attesa per tutti quei dipendenti delle scuole che speravano di poter andare in pensione grazie al decreto “quota 96”, decreto che però è stato bloccato dal Governo con degli emendamenti soppressivi per problemi economici. Fino a qualche giorno fa, infatti, la notizia ufficiale era quella secondo cui la Ragioneria di Stato avesse redatto un bilancio alquanto negativo che non avrebbe permesso ai dipendenti bloccati dalla riforma Fornero di andare in pensione. L’annuncio proveniva direttamente da Marianna Madia, la quale ha rilasciato nuove dichiarazioni in merito, sostenendo che in realtà il Governo non abbia mai dato un parere favorevole all’emendamento che riguardava gli insegnanti della quota 96. “Anzi – ha sottolineato il ministro – non è stata la Ragioneria di Stato a decidere che non c’erano le risorse per mandarli in pensione ma il governo Renzi che si assume la responsabilità di questa scelta”.

La soluzione di questo “pasticcio” dovrà, però, avvenire con una certa urgenza: infatti, già su Facebook il gruppo dedicato alla quota 96 ha chiesto l’intervento della Corte di Giustizia Europea, intervento che potrebbe essere risolutivo. D’altra parte, il Governo ha dichiarato che ci saranno delle risposte importanti ai 4.000 insegnanti bloccati dalla riforma Fornero, e probabilmente l’emendamento sulla quota 96 sarà un capitolo importante dell’agenda del governo in autunno.

A settembre, quindi, potrebbero arrivare già le prime risposte. Come è stato dichiarato dal direttore del MIUR Luciano Chiappetta (che ha incontrato una delegazione dei Quota 96), è probabile che vi siano ancora tempi e modi per risolvere il problema entro il mese di settembre, mentre la strada del ricorso alla Corte Europea potrebbe rivelarsi fallimentare.

Infatti, non è detto che i tempi non siano scaduti per quei lavoratori che non avevano presentato ricorso a maggio, e probabilmente, anche se la Corte applicasse una decisione favorevole, potrebbe accadere che i lavoratori che non hanno presentato richiesta nei tempi giusti, rimarranno esclusi dalla sentenza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il