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Pensioni novità vecchiaia e anzianità Governo Renzi: privati e riforma pubblica amministrazione

Ultime notizie, novità sulla riforma pensioni anzianità e vecchiaia del Governo Renzi: cosa accade per i privati e per la Pubblica Amministrazione.




Ci siamo: di fatto la riforma della Pubblica Amministrazione è legge. Questo significa che tutto ciò che è contenuto nel testo, deve essere rispettato ed applicato, anche per quel che riguarda il tema caldo e tanto sospirato delle pensioni di anzianità e vecchiaia, della riforma pensioni, e dell’uscita anticipata.

Ma andiamo con ordine: secondo le novità ed ultime notizie in merito alla riforma pensioni Renzi, contenuta nel testo della riforma della Pubblica Amministrazione, vi sono alcuni temi risolti e, molti altri, ancora irrisolti e senza alcuna soluzione.

Uno dei temi caldi riguarda, ad esempio, l’emendamento “Quota 96” che avrebbe dovuto permettere ai 4.000 insegnanti rimasti bloccati dalla riforma Fornero di andare finalmente in pensione, avendone tutti i requisiti. Questo punto, però, è rimasto in sospeso: se inizialmente il decreto era passato alla Camera con voto favorevole, il Senato non ha approvato l’emendamento e il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia ha annunciato che l’emendamento sarebbe saltato. Inizialmente per problemi economici (la Ragioneria di Stato aveva redatto un bilancio negativo), ma stando alle ultime dichiarazioni del ministro, la scelta è stata del Governo Renzi che si assume tutta la responsabilità.

Per quanto riguarda il tema delle pensioni di anzianità e vecchiaia, dell’uscita anticipata e dell’abbassamento dell’età pensionabile, poco è stato fatto: intanto, il lavoratore che decida di chiedere la pensione di anzianità prima dei 62 anni di età, vedrà una riduzione del suo assegno pari all’1% per ogni anno di anticipo, percentuale che sale al 2%, per ogni anno di anticipo che supera i 2. Inoltre, non vi sono cambiamenti per le donne, per le quali rimangono in vigore le soglie indicate nella scorsa legge.

Qualche novità potrebbe giungere in autunno, quando si scriverà la legge di stabilità 2015, ma al momento sembra che ancora sia tutto fermo.

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il