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Quota 96 scuola pensioni: tra conferme e smentite si continua a cercare una soluzione

Quota 96, le novità ed ultime notizie sul tema. Riforma pensioni scuola: tra continue conferme e smentite si continua a cercare una soluzione valida ed efficace per tutti.




Il problema della “Quota 96” nasce con l’emendamento soppressivo che nel giorno di lunedì scorso il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia ha annunciato, dichiarando come non fosse possibile per il Governo affrontare un emendamento che avrebbe necessitato di fondi attualmente inesistenti.

I “Quota 96” – che sta per la somma dell’età anagrafica e dei contributi – sono i 4mila insegnanti (anche se la Ragioneria di Stato, nel suo bilancio, ha dichiarato che potrebbero essere anche di più – bloccati dagli errori della riforma Fornero e per questo impossibilitati ad andare in pensione sebbene ne abbiano tutti i requisiti.
Inizialmente la Camera aveva dato la fiducia, ma il Senato, su disposizioni della Ragioneria di Stato e del Mef, ha votato per un “no”: la prima motivazione indicata è stata la mancanza di coperture, ma il ministro della Pubblica Amministrazione ha dichiarato in un secondo momento che è stato il Governo a fare il dietrofront sulla questione, e che se ne sarebbe assunto tutte le responsabilità del caso.

Tante le conferme e le smentite adesso in merito al tema: da un lato c’è chi, come Cesare Damiano, chiede chiarezza sull’argomento, ipotizzando che sia stata una precisa volontà politica quella di remare contro l’emendamento; dall’altro lato vi è anche chi ammette che sarà possibile affrontare il problema entro il mese di settembre.

Lo stesso premier Matteo Renzi, 6. In un’intervista rilasciata a ‘Millenium‘ su Raitre, ha dichiarato che il problema non sono “quei quattromila, che un lavoro ce l’hanno, bensì i milioni di persone che non ce l’hanno”. Ciò non toglie, tuttavia, che il problema sia da affrontare presto e stabilmente. E la soluzione potrebbe avvenire proprio a settembre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il