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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: novità con fondi da tagli contributivo-retributivo, tasse casa e patrimoniale

Riforma pensioni, novità ed ultime notizie riforma pensioni Renzi: modifiche e soluzioni possibili con fondi provenienti da patrimoniale, tasse sulla casa e tagli alle pensioni d’oro.




AGGIORNAMENTO: Si fa sempre più forte l'idea di un contributo di solidarietà e una nuova tassa sulle pensioni d'oro (ma anche d'argento) calcolato sulla differenza tra quanto versato con il metodo retributivo rispetto al contributivo. I calcoli fatti dall'INPS e dal Mef riguardano diverse possibilità e fasce partendo anche tra i 2500-3000 euro lordi. 

Novità ed ultime notizie riforma pensioni, ci risiamo.

Il vero problema, nonostante le dichiarazioni di Marianna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione, che ha smentito la mancanza di fondi, è che effettivamente sembrano non esserci, almeno allo stato attuale e visibile delle cose, dei fondi che potrebbero consentire tutto ciò che è stato promesso in queste ultime settimane.

La “pensione anticipata e flessibile per tutti”, per esempio, l’uscita anticipata, l’abbassamento dell’età pensionabile, l’eliminazione delle penalizzazioni, l’opzione donna, e da ultima ma non meno importante la “Quota 96”, che è stata rimandata a settembre con un emendamento soppressivo proprio perché, stando alle prime dichiarazioni, non vi sono soldi per consentire il pensionamento dei 4mila insegnanti.

Il Governo è ovviamente alla ricerca di soluzioni, ma la situazione economica italiana non sembra permettere di prendere decisioni che non siano pericolose ed impopolari: una soluzione potrebbe avvenire dalle tasse al patrimonio immobiliare, con un nuovo accatastamento che potrebbe ledere in via definitiva soprattutto i piccoli proprietari; una seconda soluzione consiste nel taglio delle pensioni alte o pensioni d’oro.

Ma quanto effettivamente sarà possibile eseguire queste soluzioni?

Intanto, in attesa di nuove decisioni del Governo che si è preso una pausa per presentare un’idea positiva e propositiva che potrebbe arrivare a settembre, giunge un po’ inattesa la dichiarazione del Senatore Ichino, il quale in una recente intervista ha dichiarato che “gli esodati, così come li intendiamo, non esistono più”.

Dura la risposta degli esodati che tramite la “Rete dei Comitati degli Esodat” dichiara: “la questione esodati è tutt’altro che conclusa e le salvaguardie finora decretate non collimano, per sostanziale difetto, con i numeri forniti da INPS mai smentiti durante questi ultimi tre anni, nemmeno dal Senatore Ichino.”

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il