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Quota 96: novità settimana e oggi aggiornamenti pensioni calcolo contributivo-retributivo per tutti INPS martedì 19 Agosto 2014

Novità ed ultime notizie sul tema dell’emendamento di Quota 96. Cosa è accaduto questa settimana, quali sono le possibili soluzioni.




AGGIORNAMENTO: Ultime notizie e news su quota 96 oggi martedì 19 Agosto 2014 in questo articolo, mentre in questo altro articolo tagli e tasse con calcolo contributivo-retributivo previsti in Legge Stabilità per poter, poi, fare cambiamenti e modifiche positivi su flessibilità e uscita anticipata.

Quota 96: tutto ha inizio con l’annuncio che la Ragioneria di Stato ed il Mef, in un bilancio redatto, hanno bloccato il Senato nella sua decisione che è diventata sfavorevole in merito all’emendamento per mancanza di fondi, come dichiarato nello stesso bilancio. Il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, ha inizialmente annunciato l’emendamento soppressivo riguardo i 4mila insegnanti che, anche questa volta, non possono andare in pensione e rimangono sul filo del rasoio.

Dopo qualche giorno dal primo annuncio, però, la situazione è cambiata: infatti, Marianna Madia ha ammesso che il problema non è tanto dovuto ad una mancanza di fondi – “le coperture ed i fondi ci sono”, avrebbe dichiarato il ministro, promettendo una risposta risolutiva entro settembre – e che il Governo si sarebbe assunto tutte le responsabilità del caso.

Certo è che, stando alle ultime notizie sulla Quota 96, il Governo dovrà prendersi non poche responsabilità se sceglierà di portare avanti le idee proposte per risolvere il problema della riforma pensioni: il taglio alle pensioni d’oro che potrebbero essere decurtate, e la nuova tassa sul patrimonio immobiliare, misure decisamente impopolari che graveranno sulle tasche di molti italiani.

Eppure, il Primo Ministro Matteo Renzi intervistato dai giornalisti di Rai Tre durante la trasmissione ‘Millennium’, ha lasciato una dichiarazione che ha suscitato non poche polemiche: “Ci sono quattromila persone che vorrebbero andare in pensione, che ne hanno legittima aspettativa, non direi un diritto, ma il problema non sono quei quattromila, che un lavoro ce l’hanno, bensì i milioni di persone che non ce l’hanno”.

Il problema, secondo Renzi, è ancora più radicato. Ma ciò a cui effettivamente non si da molto peso è che se questi 4mila docenti bloccati potessero andare regolarmente in pensione, altri 4mila insegnanti per ora nel limbo potrebbero finalmente avere una stabilizzazione lavorativa. Renzi, comunque, promette: “La soluzione arriverà con una sorpresa a settembre.”

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il