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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: riforme e cambiamenti con nuove tasse prelievo solidarietà. Calcolo, per chi e come

Novità ed ultime notizie sulla riforma pensioni; il Governo Renzi studia nuove soluzioni per coprire i fondi mancanti. Le coperture per pensioni precoci e usuranti verranno da nuove tasse.




AGGIORNAMENTO: Oltre ai tagli e tasse indicati nell'articolo sottostante, sembra sempre più probabile che il Governo Renzi decida di fare un prelievo di solidarietà una tantum sulle cosidette pensioni d'oro e d'argento con un calcolo tra la differenza tra contributivo-retributivo rispetti ai contributi versati. La fascia interessata potrebbe essere dai 36mila euro lordi di pensione, ma pè più possibile tra i 60mila e i 90mila euro.

Novità ed ultime notizie sulla riforma pensioni: il problema è la mancanza di fondi e di coperture, ma anche quell’apertura che il Governo Renzi aveva promesso su temi caldi ed importanti come l’uscita anticipata, l’opzione donna, le pensioni precoci e usuranti, le penalizzazioni.

Le soluzioni per risolvere questi problemi potrebbero essere molteplici: intanto, le novità ed ultime notizie in merito alla riforma pensioni Renzi ma soprattutto in merito all’emendamento sulla “Quota 96” ci parlano di un dietrofront del Governo. L’emendamento soppressivo della “Quota 96” che include tra i dipendenti della scuola anche i lavoratori precoci ed usuranti, è stato annunciato dal ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, che inizialmente ha dichiarato che non vi fossero i fondi necessari a coprire le pensioni dei 4mila insegnanti.

Successivamente, lo stesso ministro ha dichiarato che i fondi ci sono, e che probabilmente la soluzione per i 4mila insegnanti bloccati, che non possono andare in pensione, potrebbe arrivare proprio nel mese di settembre, prima del nuovo anno scolastico.

Ma una soluzione importante a questi problemi potrebbe giungere da nuove tasse: il Mef, dopo il bilancio redatto sulla mancanza di coperture, ha messo a punto un piano che dovrebbe consentire di trovare i fondi per la “Quota 96” direttamente dal taglio alle pensioni d’oro, strada però non facilmente percorribile, prima di tutto perchè i dati Inps sui dipendenti pubblici, rendono difficile la ricostruzione della carriera previdenziale di centinaia di migliaia di italiani. E poi perchè un provvedimento che taglia una pensione già maturata in forza di regole successive, espone il fianco alla censura della Corte Costituzionale.

L’altra soluzione potrebbe essere quella di potenziare le tasse: una nuova tassazione sulla casa, che altro non è che una sorta di nuovo accatastamento, che dovrebbe fornire nuove risorse. Tuttavia, anche questa non risulta essere una strada facile, perché metterebbe il Governo di fronte a nuove polemiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il